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Banche truffate con false polizze assicurative

2 dicembre 2008 – 18:015 Commenti

Un caso clamoroso di malversazioni fra Italia e Svizzera. In manette otto persone. Altre sei indagate.

Bingo! Ha avuto esito positivo la segnalazione all’autorità giudizia­ria italiana da parte della procura­trice pubblica ticinese Monica Galliker sul caso di truffa balzato agli onori del­le cronache nelle settimane scorse per il coinvolgimento del produttore cinematografico luganese France­sco Juilland e di suo padre Giusep­pe. È stato infatti arrestato il refe­rente italiano che si sarebbe spac­ciato come garante per conto della compagnia assicurativa Ina Assita­lia. Per la stessa truffa perpetrata con l’uso di false polizze assicurati­ve sono inoltre scattate le manette ai polsi di altre sette persone fermate ieri all’alba in diverse località del nord Italia.

Altri sei italiani sono indagati a piede libero. Si conoscono le generalità di due di loro: Massimo Marini, com­mercialista e Fabrizio Minetti che, stando agli inquirenti lombardi, erano assieme a Francesco Juilland al vertice dell’organizzazione. Contestualmente sempre ieri mattina sono state eseguite una dozzina di perquisizioni in uffici e abitazioni, nel corso delle quali è stata sequestrata una copiosa documentazio­ne (polizze assicurative false), ritenuta molto utile per le indagini. Sequestrate anche armi detenute illegalmente. Svi­luppi clamorosi, anche se attesi, quindi, dell’inchiesta della magistratura ticine­se che due settimane fa ha portato in carcere padre e figlio Juilland. Un’ope­razione, quella portata a termine dalle forze dell’ordine italiane che potrebbe nei prossimi giorni porre fine alla de­tenzione preventiva di entrambi. In ef­fetti, indipendentemente dell’istanza di scarcerazione avanzata da Elio Brunet­ti, avvocato di Francesco Juilland, non dovrebbero più sussistere pericoli di collusione con altre persone implicate nella truffa. Per Giuseppe Juilland, 73 anni, una volta uscito dalla Farera, po­trebbero aprirsi le porte di un altro car­cere, nel canton Vaud, dove fra il 2001 e il 2006 sono stati emessi nei suoi con­fronti, due mandati di arresto per reati patrimoniali.

Gli arresti sul versante italiano sono stati effettuati a Milano, Novara, Viter­bo, Benevento, Bergamo, Varese, Lecco e Reggio Emilia. La geografia delle or­dinanze cautelari in carcere firmate dal gip Guido Salvini del Tribunale di Milano, su richiesta del pm Eugenio Fusco, sostituto della Procura del capo­luogo lombardo, testimoniano quanto la truffa sia estesa. L’accusa per tutti gli arrestati è di associazione per delinque­re finalizzata alla truffa, alla falsifica­zione di polizze assicurative, con l’ag­gravante della transnazionalità dei de­litti commessi. Gli arresti rappresenta­no la sintesi della stretta collaborazione fra la Procura di Milano e quella di Lu­gano, attraverso il braccio operativo rappresentato dal Nucleo di polizia tri­butaria della Guardia di finanza di Mi­lano, dalla Polizia giudiziaria del Tribu­nale del capoluogo lombardo e dalla Polizia cantonale ticinese.

L’indagine del pm Eugenio Fusco, come detto, trae origine da una segnala­zione giunta nell’ottobre scorso dalla magistratura ticinese. Gli indagati at­traverso la frode messa in atto erano già riusciti a ottenere finanziamenti per 4,2 milioni di euro e ne avevano chiesti al­tri 11,5. Non solo da istituti bancari svizzeri, ma anche italiani. Simulando fittizie operazioni commerciali, gli in­dagati sono riusciti a far scomparire i fondi. A tambur battente la Procura mi­lanese è riuscita a scoprire le prove del­le avvenute truffe. Gli investigatori del­la Gdf milanese sono riusciti ad indivi­duare tutti i componenti della vasta or­ganizzazione che era dedita a perpetra­re truffe della stessa natura. Per avvalo­rare la genuinità delle polizze assicura­tive, l’organizzazione utilizzava utenze telefoniche intestate ad extracomunita­ri inesistenti. E aveva provveduto all’a­pertura di uffici assicurativi fittizi, uno dei quali presso il commercialista mila­nese arrestato ieri mattina.

Gli accertamenti hanno pure appura­to che alle banche ticinesi erano state presentate anche polizze contratte con l’Ina Assitalia da persone del tutto estranee alla truffa.

 

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5 Commenti »

  • marco scrive:

    Buon giorno, come gia commentato su altri siti dove publicate la storia di questa truffa,lo faro anche su questo.
    Il Sig.Massimo Marini fu gia denunciato circa 6 anni fa alla procura di Lodi,insieme ad altri agenti INA Assitalia da me e da altre persone, il fatto è che si parla di truffe alle banche,ma non si nomina le centinaia di milioni truffati a privati sempre con il medesimo metodo. Mi posso solo chiedere delle cose: la prima: come mai un personaggio come Marini Massimo denunciato per polizze false non è stato allontanato da un assicurazione importante come INA? ma a continuato ad operare per essa,ed ora la stessa non puo difendersi dicendo che loro non erano a conoscienza dei fatti di 6 anni fa,quindi mi fa quasi pensare che le garanzie erano comunque date da documentazione INA.Secondo: Ad agosto sulle basi di quelle denunce fa condannato senza fare nomi un solo agente tra i denunciati e vedi caso nulla tenente il Marini nemmeno nominato… fa pensare che qui in Italia ci hanno mangiatoavvocati e tribunali,visto che tale persona insieme ad altre a rovinato parecchie famiglie,ha fatto perdere lavoro,a sfasciato famiglie,e qualche persona con il passare del tempo è morto senza vedere la fine con i pensieri di quanta malvagita è stata fatta.Terzo: Come mai in 6 anni nessuno a mai fermato questo disegno criminoso che a fruttato miliardi invece ora che si è svolta un indagine in svizzera il tutto si è mosso in un mese? si parla solo di banche ma le persone qui in Italia? noi siamo stati presi in giro per 6 anni per avere la chiusura di un processo senza un arresto ed oltretutto condannato a risarcimenti provisionali un nulla tenente…. barzelletta oltre averci rovinato la vita averci rubato soldi,ora si deve pagare avvocati che non hanno raggiunto nemmeno un risarcimento che basta per pagare la loro parcella, a questo punto cosa serve fare denunce? 6 anni che si sapeva tutto e forse anche prima ecco cosa abbiamo ricevuto in cambio. Sicuramente ora che hanno rubato anche a delle banche questi avranno un risultato migliore,ma noi povera gente che si vive di stipendio chi ci ridara i nostri soldi chi paghera i danni morali chi paga gli avvocati,Mio padre è morto con quel dispiacere non ha prezzo.Perchè la procura di Lodi non lo ha almeno bloccato Marini a continuato liberamente ed INA ne prendeva anche le difese in tribunale poteva essere fermato.Ora come 6 anni fa mangieranno ancora avvocati banche tribunali ecc.ecc. INA non è la prima volta che capita in casi del genere su notizie avute da ispettori di Roma ma poi sembra che dopo la bufera li prommuovano quelli come Marini Massimo.Speriamo che da qui si riesca almeno a tirare fuori i soldi per pagare un avvocato e che certa gente venga messa in condizioni di non nuocere piu nessuno.
    Aguri di buon Natale e si spera che chi fa i processi ci faccia passare un 2009 migliore grazie.

  • marco scrive:

    Buon giorno come gia detto vi ringrazio di avermi risposto e trovato preziose le mie informazioni,ripeto che sono a completa disposizione perchè cio che ho scritto nella prima è solo un infarinatura per fare capire di come le cose si sapevano da anni ma si sono lasciate andare direi quasi da accusare di leggerezza chi ha lavorato sopra un caso cosi importante,di queste persone ci sarebbe da farci un libbro…. comunque tutto cio che ho scritto puo essere provato e ci sono documentazioni che farebbero pensare anche di una partecipazione di INA ASSITALIA sempre tramite loro agenti che hanno fatto anche delle gabole con delle R.C.A sottoscritte da me stesso pagate subito e poi scoprirne che non erano false ma state pagate 6 mesi dopo…. con la firma di un Broker che non riconoscevano (ME STESSO) come non ero nessuno ed hanno sottoscritto delle R.C.A dopo 6 mesi dalla copertura firmate da me? e vedi caso in un agenzia che inizialmente era di una persona diventata importante in INA ASSITALIA prima di diventare importante aveva altre agenzie ed una era quella del SiG. Marini Massimo ora gia due agenzie dove c’era dentro questo tizio.( non ne faccio nome perchè non è stato nominato ma sicuramente tra le indagini c’è). Ora io non sono un uomo di legge ma a mettere insieme tutti questi tasselli mi pare ovvio ci sia qualcosa di grande in alto, altrimenti gente che in dieci anni ha rubato tutti questi migliardi perchè non sono spariti a godersi la vita? no invece erano sempre a fare la vita di andare in ufficio a fottere qualcuno…..da molto da pensare si parla di migliardi ci si vive ci si gode la vita chi te lo fa fare di non sparire? chi li protegge? quale istituzione privata o altro? perchè non c’è nessuna risposta visto ora deve venire tutto a galla,e qualcuno deve pagare la potenza che hanno avuto tali persone di fare quello che hanno fatto.E sembra logico che hanno avuto potere di usare un grande nome come INA ASSITALIA.
    Ho dato un altra piccola infarinatura di cio che ho passato per colpa della gente che si reputa potente superiore arrogante prepotente furba che a loro tutto è permesso,contro moscerini come me, come le dozzine di persone che hanno raggirato,e contro mio padre che piangeva perchè io ero caduto nella rete di questi sciacalli aspettava gli esiti dei processi e purtroppo ha fatto in tempo a morire con quella cosa dentro.Almeno non ha dovuto vedere la barzelletta della sentenza del tribunale di Lodi perchè si sarebbe chiesto perchè si era disperato tanto.Forse ora se è vero che ci vedono comincera ad essere soddisfatto di vedere che quello che lo aveva fatto piangere davanti a lui è stato beccato,e per quello che lo si aveva denunciato circa 6 anni fa.
    Volevo chiedere una coretesia lo chiedo a voi perchè ormai per me la fiducia a chi a seguito questo caso è poca,ci sono delle novita?
    Vi ringrazio Marco.

  • marco scrive:

    Fino ad ora come truffato Italiano non ho avuto nessuna notizia su come questa gente sborsera i danni causati,anche danni causati dalla mia cara magistratura Italiana che ha lasciato vagare libero un truffatore ben denunciato e ben segnalato,senza parlaare di come gli avvocati sia andata bene la sentenza penale del tribunale di LOdi. Andra a finire nel dimenticatoio ormai in Italia chi rimane in piedi sono i criminali, gli onesti non gli resta che pagare le spese dei criminali che a loro volta ingrassano il nostro sistema malsano.
    Una cosa la prometto che non avro pace deve uscire tutto e nomi compresi che mi verrebbe voglia di scrivere,ma non voglio avere denunce per la praivacy.Devono pagare arroganti ignobili buffoni che credevano di essere cosa?Nelle gabbie come al circo devono finire.Di tempo ne hanno fatto passare ma ora il fiume porta i primi cadaveri e sono solo i primi.Speriamo nella legge Italiana che sia stata lenta passi ma ora i risultati li deve dare e buoni,altrimenti rendero di dominio publico tutta questa storia per filo e per segno.
    ( Chissa chi legge e sa come stara sudando…. la paura è brutta…… l’avete data a molte persone ed eccola ora vi è resa)

  • marco scrive:

    Buon giorno comunque se a qualche giornale o altro interessa sapere per bene la storiella di Massimo Marini e company,sono pronto a raccontarla e documentarla nella completa legalita di ogni notizia da diffondere.Sono stanco sono 8 anni che sono prima stato messo in mezzo a questa storia poi messo come parte lesa e truffata,ma apparte i danni materiali e sopra a tutto i danni morali non ho avuto,qundi se c’è un modo di potere muovere le cose come dovevano gia da tempo essere mosse sono disponibile a farlo.
    Infondo mi sa che le cose si muovono solo se fanno notizia e per qualcuno queste notizie diventano scomode,quindi io ho solo da guadagnare cosa che fin ora hanno fatto tutti compresi avvocati e tribunali ma senza ripetermi noi gente truffata non abbiamo visto nulla anzi visto come gente onesta non risultiamo nulla tenenti paghiamo le spese. E’ ora di finirla.

  • mina scrive:

    troppe ancora sarebbero da mettere in manette, sopratutto a ina assitalia dove vengono fatte firme false,si propongono a clienti polizze della durata di 10/20 e poi si arriva in ufficio e nella proposta se ne segnano 40anni,vengono buttati documenti da dare al cliente perchè se li vede c’è il rischio che non perfezioni,pochi mesi sono bastati per vedere le truffe ai limiti della legalità che succedono li dentro.manager e consulenti che modificano le durate su mobbing dell’agente generale per guadagnare di più.in più quando la gente vuole riscattare prima gli dicono ch non possono e se lo fanno gli devono lasciare qualcosa cosi fanno una nuova polizza.che vergogna,
    la legge 196/2003 non sanno neanche cosa sia i rendiconti dei clienti sono alla portata di tutti.dovrebbero fare dei bei controlli.

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