Scoperto a Gallarate uno studio odontoiatrico abusivo
A Gallarate la Guardia di finanza ha scoperto e sequestrato uno studio “odontoiatrico” abusivo, gestito da un italiano di anni 54), che da tempo svolgeva impunemente prestazioni odontoiatriche mettendo a rischio la salute di decine di pazienti ignari.
Il titolare dello studio, privo di ogni requisito giuridico, senza laurea e senza nessuna iscrizione all’Albo professionale, incurante del rischio al quale sottoponeva i propri pazienti, eseguiva interventi odontoiatrici, comportandosi come un vero e proprio medico.
Oltre alla pericolosità per i pazienti che si affidavano alle necessarie cure, si aggiunga l’ingente danno per l’Erario. Infatti, il soggetto già condannato in passato per un’ analoga condotta, è risultato un “evasore totale”, in quanto non ha mai presentato nessuna dichiarazione dei redditi e non ha mai versato alcun tipo di imposte, nonostante l’elenco dei suoi clienti fosse composto da svariate decine di pagine e le tariffe perfettamente in linea con quelle applicate dai veri medici.
L’illecita attività è risultata talmente redditizia, che il soggetto era in procinto di aprire ulteriori analoghe “strutture sanitarie” in altri comuni del circondario, assicurando al “falso medico” un elevato tenore di vita. Nel corso delle operazioni di polizia giudiziaria, i militari hanno sottoposto a sequestro tutti i “gruppi riuniti” (lettini dentistici) sui quali normalmente operano gli odontoiatri, le apparecchiature radiografiche necessarie per eseguire l’ortopantomografia, tutti gli strumenti tipici dell’attività professionale e diversi computer, che saranno sottoposti ad accurati e mirati accertamenti per identificare tutti i malcapitati pazienti dello “studio professionale”, nonché ricostruire l’intero giro d’affari del falso dentista.
Ma i comportamenti illeciti non si fermano qui: per meglio nascondere al Fisco l’illecita attività, a fronte dei pagamenti delle prestazioni da parte dei pazienti, il falso medico emetteva anche false fatture con l’intestazione di altri “studi professionali” nei confronti dei quali sono in corso accertamenti per verificarne l’eventuale complicità, tenuto conto che anche alcuni di questi risultavano evasori totali.
Cosa ancora più grave è risultato il fatto che il soggetto utilizzava timbri e carte intestate di medici per rilasciare ricette e richiedere esami specifici. Le indagini ancora in corso sono finalizzate a verificare se c’è stata connivenza da parte di questi ultimi soggetti.
Con questa attività i militari delle Fiamme Gialle hanno definitivamente messo i sigilli all’attività illecita, per la quale il falso medico dovrà rispondere oltre che penalmente anche sotto il profilo fiscale. Infatti, gli uomini della Guardia di Finanza hanno già iniziato l’esame dei documenti e del carteggio acquisito, al fine di ricostruire il reale “giro d’affari” per sottoporlo a tassazione, quale provento dell’illecita attività.
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