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Insubrici gli alpinisti morti sulle Ande

5 giugno 2014 – 09:55Nessun Commento

La vetta dell'Alpamayo, nelle Ande (wikipedia)

Sono quattro giovani di Cantù, tutti appassionatissimi, di aplinismo, i protagonisti della tragedia avvenuta nelle scorse ore sulle cime dell’Alpamayo, nelle Ande. Due di loro hanno perso la vita, travolti dal crollo di un cornicione. Enrico Broggi, 28 anni, lavorava alla VF International di Lugano, Matteo Tagliabue, 27 anni, era giornalista.

L’obiettivo per quattro giovani alpinisti di Cantù, era la conquista dell’Alpamayo, una cima di 50947 metri nelle Ande, ma la spedizione si è conclusa tragicamente per due di loro. Enrico Broggi, 28 anni, e Matteo Tagliabue, 27, sono stati travolti dal crollo di un cornicione, facendo un volo di 700 metri. Per loro non c’è stato scampo. Salvi gli altri due compagni, di 23 e 25 anni, entrambi attivi in Ticino, presso lo studio Bernardoni di Lugano.

La dinamica dell’incidente è riportata stamane da La Regione. I quattro avevano raggiunto i 5′800 metri e avevano scelto di separarsi in due cordate A un certo punto, a quota 5′800 metri, il gruppo si è separato in due cordate. Broggi e Tagliabue sono improvvisamente stati travolti dal crollo di un cornicione, precipitando per 700 metri. Per loro non v’è stato nulla da fare. Salvi, invece, gli altri due. Enrico Broggi lavorava come frontaliere alla VF international di Lugano, mentre Matteo Tagliabue era giornalista e si occupava di montagna.

Red.

 

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