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Anche la Precicast congela i nuovi investimenti

26 marzo 2014 – 10:19Un Commento

Leader in Europa nel settore delle fusioni a cera persa, con 480 dipendenti, la Preiccast di Novazzano ha congelato per due anni i nuovi investimenti in Ticino. All’origine della decisione, analoga a quella annunciata dal gruppo Helsinn, è l’esito della votazione popolare sui contingenti degli stranieri. Ipotesi di delocalizzazione si fanno strada.

La Precicast di Novazzano, leader europeo nel settore delle fusioni a cera persa, colosso di fama mondiale con 480 dipendenti, segue la linea annunciata negli scorsi giorni anche dal gruppo Helsinn: sospesi per due anni i progetti di ampliamento e i nuovi investimenti a causa delle incertezze determinate dal voto favorevole all’introduzione dei contingenti per gli stranieri.

«Abbiamo deciso di sospendere un importante investimento destinato ad ampliare la nostra produzione in Ticino», dichiara il presidente del CdA Franz Bernasconi a Tio e non nasconde di valutare l’ipotesi di una delocalizzazione.

Contingenti ma non solo. La prossima votazione sul salario minimo garantito e il franco forte contribuiscono a creare un’incertezza che per il settore induistriale, in particolare, induce a varare un biennio di stand-by. Il quadro normativo che uscirà dalle trattative in corso con l’UE determineranno le sorti logistiche e di sviluppo di queste aziende.

Red.

 

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Un Commento »

  • Hubel scrive:

    detta così come scritta sembrerebbe che l’azienda citata basa unicamente le proprie scelte di politica industriale sui differenziali retributivi.

    Quanto ad annunciare che investimenti o , addirittura, impianti verrano delocalizzati a causa di libere e democratiche scelte dei cittadini , che dire ?
    dispiace sentire pronunciare simili affermazioni dal tono velatamente intimidatorio e, soprattutto, spiace se ci saranno conseguenze per le maestranze impiegate e le finanze degli enti locali.

    L’azienda opera in un mercato libero ed è libera di agire e tutelare i propri interessi come meglio crede, purché nel rispetto delle leggi e degli usi in vigore.

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