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Moody’s: nuovi tagli italiani

6 ottobre 2011 – 12:07Nessun Commento

Il giorno successivo al declassamento del debito sovrano dell’Italia, l’agenzia Moody’s taglia il rating di Eni, Enel, Finmeccanica, Poste italiane e Terna. Confermato invece il giudizio su Generali e Allianz Italy. L’agenzia ha anche abbassato i rating di lungo termine di 30 enti locali italiani, con outlook negativo.

Poste Italiane, Enel, Terna, Eni, Finmeccanica, Unicredit e Intesa San Paolo sono state opggetto di un abbassamento del rating da parte di Moods’s. Si tratta di unj duro colpo per i “big” dell’economia italiana. Poste Italiane è retrocessa a A2 da AA2, Enel a A3 da A2, Terna a A3 da A2. Eni spa e’ stata abbassata a A1 da AA3 e Eni Usa da A1 a A2. Finmeccanica, outlook stabile, e’ stata declassata a Baa2 da A3. Unicredit passa da Aa3 a A2 mentre Intesa San Paolo da Aa3 a A2. Per quanto riguarda Allianz e Generali, il rating resta invariato mentre l’outlook e’ cambiato da stabile a negativo.

Ma anche gli enti locali hanno subito i tagli. Le province autonome di Trento e Bolzano, la Cassa del Trentino e la Lombardia scendono ad Aa3 dal precedente Aaa, con outlook negativo. Una nota dell’agenzia di valutazione del credito statunitense, afferma che con queste decisioni si conclude la procedura di revisione per l’Italia iniziata il 21 giugno.

“Il deterioramento dell’affidabilita’ creditizia e le misure di austerita’ imposte dal governo centrale – sostiene Moody’s nel comunicato – andranno a impattare in varia misura sugli enti locali. In Italia il settore pubblico locale conta per circa il 30% della spesa complessiva dello Stato e deve contribuire allo sforzo che il paese deve fare per raggiungere gli obiettivi di consolidamento dei conti pubblici, attraverso i tagli e la stretta fiscale”.

“A seguito della revisione che si e’ conclusa oggi – spiega Moody’s – i rating degli enti locali italiani si possono suddividere in tre fasce: enti con rating superiori a quello nazionale; enti con rating uguale a quello nazionale ed enti con rating piu’ basso di quello nazionale. Il declassamento di 3 punti deciso per l’Italia e’ stato riservato anche alle province autonome di Trento e di Bolzano, alla Cassa del Trentino e alla Regione Lombardia, che si trovano tutti al di sopra del rating nazionale.

Bolzano e Trento sono state declassate ad Aa3 con outlook negativo, dal precedente rating di Aaa. Scendono ad A2, lo stesso rating nazionale, le regioni Basilicata, Liguria, Marche, Umbria, che venivano da Aa3; le regioni Toscana e Veneto, che avevano Aa2; le province di Firenze, Milano e Torino, che avevano in precedenza Aa3, così come le città di Milano e Venezia, mentre Siena scende sempre ad A2 da Aa2; sul rating nazionale di A2 si colloca anche Finlombarda che aveva in precedenza Aa2.

Moody’s ha pure abbassato di due punti i rating di un ulteriore gruppo di enti locali il cui livello di valutazione si colloca al di sotto di quello nazionale, una fascia in cui il quadro gia’ deteriorato si e’ vieppiu’ appesantito con le decisioni del governo. Il gruppo comprende nove regioni una provincia e tre citta’: Abruzzo scende a Baa1 da A2; Calabria a Baa2 da A3; Campania a Baa2 da A3; Lazio a Baa2 da A2; Molise a Baa1 da A2; Piemonte, Puglia, Sardegna e Sicilia scendono tutte ad A3 dal precedente rating di A1, cosi’ come la provincia di Rieti; la citta’ di Civitavecchia scende a Baa1 da A2; Firenze ad A3 da Aa3 e infine Napoli a Baa3 da Baa1.

Com./Red.

 

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