In crescita i matrimoni con prole e tra divorziati
Crescono le imprese del giorno “più bello”. Sono circa 29mila in Lombardia, in crescita dell’1% in un anno. Per la crescita del settore sono determinanti i matrimoni fra chi si risposa. In aumento infatti i matrimoni tra persone con prole e con divorziati.
“Anche con la crisi si continua a spendere per l’organizzazione del matrimonio: il banchetto rimane l’elemento centrale del festeggiamento. Gli sposi si sentono più liberi di organizzare matrimoni dinamici e scelgono ristoranti e locali con giardino – ha dichiarato Alfredo Zini, consigliere della Camera di commercio di Milano e vice presidente vicario di Epam, l’associazione dei pubblici esercizi –. Il cambiamento di rotta verso i festeggiamenti serali va nella direzione di un matrimonio più breve, sempre più assimilabile ad una semplice uscita serale tra amici”.
Per i “wedding planner” chi risparmia taglia sul numero degli invitati (40%) e sulle bomboniere (26,7%). Tra chi si rivolge a uno specialista per l’organizzazione, uno su cinque non rinuncia a niente, uno su due non rinuncia al banchetto e uno su tre non rinuncia al servizio fotografico e non cede sulle decorazioni floreali. I matrimoni in media per chi si rivolge a un “wedding planner” hanno un costo di 25.000 euro, di cui circa la metà è la spesa per la realizzazione di un banchetto con 100 invitati. Emerge da un’indagine della Camera di commercio di Milano sulle imprese di organizzazione matrimoni a giugno 2013.
Per due su tre la sposa di oggi è elegante, per tre su quattro spontanea e per uno su tre si diverte per godersi al meglio il proprio matrimonio. L’ultima parola va sempre alla sposa, qualche volta ai suoi genitori. Oggi, rispetto al passato, in più della metà dei casi gli sposi scelgono come location luoghi che dispongono di ambienti interni ed esterni, privilegiando matrimoni dinamici. Uno su quattro non rinuncia ai vestiti tradizionali e alla villa. Più della metà dei festeggiamenti viene organizzato a cena.
Chi si sposa non vuole rinunciare alla luna di miele (quasi due mila e cinquecento agenzie di viaggio in Lombardia), agli addobbi floreali (con più di duemila imprese), alle bomboniere (con 160 imprese lombarde che si occupano del commercio al dettaglio di bomboniere) e al fotografo (più di duemila imprese in Lombardia e circa mille solo a Milano). Prime province: Milano con oltre 9mila, Brescia con oltre 4mila, Bergamo con circa 3mila. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese del 2011 e 2012.
“Nel settore matrimoni, i viaggi di nozze – ha dichiarato Luigi Maderna, presidente di Fiavet Lombardia (Confcommercio Milano) – confermano il trend positivo degli ultimi anni. Gli sposi prenotano il loro viaggio in agenzia anche perché facilitati dal fatto che molte accettano le liste nozze. Si privilegiano viaggi costruiti su misura, capaci di garantire quell’unicità ed originalità che gli sposi cercano in una luna di miele, per molti il viaggio più importante della loro vita”.
Red./Comunicato
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