Medico italiano sospeso in Svizzera
Assunto dall’Amministrazione cantonale nel 2008, un medico italiano aveva patteggiato in patria la pena per un reato di bancarotta fraudolenta. A denunciarlo è stato un articolo del Mattino della domenica, il settimanale della Lega dei ticinesi.
In attesa di potere approfondire il caso, l’amministrazione cantonale del Cantone Ticino ha sospeso dalle sue funzioni un medico italiano domiciliato in Ticino dal 2008 impiegato presso l’assicurazione invalidità. In precedenza, il medico era stato indagato in Lombardia in relazione a una bancarotta fraudolenta, direttamente collegata a una multinazionale farmaceutica. La vicenda penale si era conclusa con un patteggiamento. Il caso è stato sollevato sul Mattinonline, il settimanale della Lega, lo scorso 31 maggio. Il Consiglio di Stato ha comunque difeso l’assunzione del medico. Rispondendo a un’interrogazione parlamentare della Lega, il governo regionale ha affermato che la “la bancarotta fraudolenta è un reato finanziario non legato all’esercizio autorizzato in Ticino dall’arte medica e dalla funzione ricoperta in seno all’Amministrazione cantonale. Il medico -prosegue il Governo- ha assunto la sua carica con regolare concorso nell’agosto 2011 e ha sempre svolto il proprio mandato con professionalità e diligenza. Il Consiglio di stato solleva anche il problema di trovare sufficienti specialisti per ricoprire certe funzioni. Spesso, è necessario rivolgersi a professionisti provenienti dall’estero.
MB
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