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Ticino: attenzione alla truffa della finta Microsoft

28 maggio 2013 – 10:47Nessun Commento

La scelta delle vittime pare essere casuale, eppure quanto mai efficace per carpire password e dati riservati dai computer privati. A chiamare sono stranieri, con forte accento inglese che, spacciandosi per operatori di Microsoft, inducono gli interlocutori a rivelare dati sensibili grazie ai quali accedere, poi, al contenuto del computer. La Polizia ticinese ha messo in guardia oggi la popolazione.

La Polizia cantonale ticinese ha comunicato stamane che negli scorsi giorni sono giunte numerose segnalazioni di persone che denunciano una recrudescenza di contatti telefonici truffaldini. In particolare di principio la vittima viene contattata telefonicamente da una persona che pretende essere un impiegato di Microsoft. Sono truffatori che parlano di principio in italiano con forte accento straniero o in inglese e dicono di provenire da Stati Uniti, Inghilterra o Australia, lasciando come contatto un numero telefonico proveniente da uno di questi Paesi. La persona al telefono sostiene che Microsoft ha ricevuto dei messaggi d’errore dal computer della potenziale vittima che necessitano essere risolti. Lo scopo delle chiamate è quello di convincere l’utente a eseguire delle manipolazioni sul proprio computer, in modo da scaricare codici nocivi, visitare pagine web infettate o procurare un accesso remoto sul sistema Windows. Con questo accesso remoto gli autori hanno poi la possibilità di avere libero accesso al computer dal quale possono copiarne o prelevarne il contenuto. La scelta delle vittime, per quanto noto agli inquirenti, sembra essere casuale.

La Polizia ticinese ricorda che nessuna società o azienda contatta i propri clienti per risolvere un problema informatico, per chiedere informazioni riservate, quali nome utente e password oppure per poter aver accesso, in remoto, a un computer. Il consiglio, quindi, è quello di non rivelare telefonicamente dati sensibili a sconosciuti.

Com./Red.

 

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