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In aumento i casi di truffa del falso nipote

9 febbraio 2012 – 17:16Nessun Commento

Se ricevete la chiamata di una persona che afferma di essere un vostro lontano parente che non vedete da tempo, fate molta attenzione: potrebbe trattarsi di un truffatore. La polizia ticinese mette in guardia la popolazione dalla recrudescenza dei casi di truffa del falso nipote.

Ieri a Lugano è stata arrestata una 19enne cittadina straniera probabilmente coinvolta negli episodi di truffe del falso nipote a danno di anziani avvenute negli scorsi mesi in Ticino. Il suo ruolo era quello di recuperare le somme di denaro presso i truffati.

Il fermo è avvenuto grazie ad un’intesa attività di indagine nonché grazie alla rapida e precisa segnalazione di un cittadino. L’inchiesta è condotta dalla Sezione reati contro il patrimonio (RCP) ed è coordinata dalla Procuratrice Pubblica Chiara Borelli, coadiuvata dal Procuratore Pubblico Paolo Bordoli.

Meglio quindi diffidare da telefonate inaspettate da parte di persone che sostengono di essere dei parenti. Il modus operandi dei truffatori è infatti sempre uguale: la vittima viene contattata telefonicamente da una persona che, dopo averle carpito abilmente informazioni riguardanti la sua sfera privata, si fa passare per un nipote od un parente lontano che vive altrove e non vede da diverso tempo.

Una volta stabilito questo legame, il truffatore palesa l’impellente bisogno di denaro per concludere un affare che altrimenti sfumerebbe. Mettendo una grossa pressione legata allo scarso tempo a disposizione (poche ore per concludere la trattativa) la vittima viene spinta ad effettuare immediatamente un prelevamento che è sempre di una certa entità (diverse di migliaia di franchi) o a consegnare gioielli, ori e preziosi.

La Polizia cantonale invita a fare molta attenzione e a valutare attentamente la situazione, effettuando nel limite del possibile effettuare telefonate di verifica. Non bisogna farsi scrupoli a palesare dubbi sulla situazione con l’interlocutore e non si deve accettare che siano terze persone a ritirare il denaro. Si invitano pure familiari, parenti e curatori ad informare verbalmente e dettagliatamente gli anziani su questo tipo di truffe e sui consigli per poterle riconoscere ed evitare. Infine, è importante avvisare tempestivamente la Polizia cantonale.

Red./Comunicato

 

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