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Truffa del “falso nipote”: un arresto

5 dicembre 2012 – 17:37Nessun Commento

Sarà un nipote vero o falso? (foto www.conosco-il-trucco.ch)

Grazie alla segnalazione di un cittadino, la polizia cantonale ticinese ha arrestato un uomo coinvolto nella “truffa del falso nipote”. Il 30enne cittadino straniero residente all’estero era incaricato di recuperare il denaro presso i truffati. La polizia e la magistratura invitano nuovamente la popolazione a prestare particolare attenzione per scongiurare questo tipo di truffe.

Nelle ultime settimane si è osservata una recrudescenza di questo tipo di raggiro, le cui vittime sono spesso persone anziane. La vittima viene contattata telefonicamente da una persona che, dopo averle carpito abilmente informazioni riguardanti la sua sfera privata, si fa passare per un nipote od un parente lontano che vive altrove e non vede da diverso tempo. Una volta stabilito questo legame palesano l’impellente bisogno di denaro per concludere un affare che altrimenti sfumerebbe.

Mettendo una grossa pressione legata allo scarso tempo a loro disposizione (poche ore per concludere la trattativa) cercano di spingere la vittima ad effettuare immediatamente un prelevamento che è sempre di una certa entità (diverse di migliaia di franchi) o a farsi consegnare gioielli, ori e preziosi.

Per evitare sgradite sorprese, la Polizia cantonale invita a diffidare d’improvvisate telefoniche. Non farsi mettere fretta nel prendere decisioni e valutare attentamente la situazione e nel limite del possibile effettuare di persona telefonate di verifica. Non bisogna farsi scrupoli a palesare dubbi sulla situazione con l’interlocutore e non si deve accettare che siano terze persone a ritirare il denaro.

Si invitano pure familiari, parenti e curatori ad informare verbalmente e dettagliatamente gli anziani su questo tipo di truffe e sui consigli per poterle riconoscere ed evitare. Inoltre, è importante avvisare tempestivamente la Polizia cantonale allo 0848 25 55 55. Si invitano infine eventuali vittime di fatti avvenuti negli scorsi giorni, che non hanno ancora sporto denuncia, a contattare immediatamente la Polizia cantonale.

Red./Comunicato

 

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