Fuga di multinazionali dalla Svizzera?
Lo schiacciante sì popolare di domenica scorsa all’iniziativa popolare Minder contro i salari abusivi potrebbe indurre numerose multinazionali con sede in Svizzera ad abbandonare il suolo elvetico. Lo ha dichiarato il presidente di Economiesuisse Rudolf Wehrli in un’intervista concessa alla televisione confederata.
Il presidente di Economiesuisse, l’associazione mantello delle aziende elvetiche, nel contesto dell’emissione televisiva Rundschau, ha affermato che alcune multinazionali con sede in Svizzera starebbero per abbandonare la Confederazione e trasferirsi all’estero.
Si tratterebbe di alcune grandi imprese quotate in borsa. “Dalle discussioni avute con manager di importanti aziende quotate in borsa posso affermare che questo è uno scenario reale e che opzioni in questo senso sono allo studio, ha dichiarato Wehrli, dirigente di Clariant e teologo di formazione. “E` ovvio che attualmente queste aziende non parlano apertamente di questa ipotesi, ma i progetti di trasferimento sono pronti”.
E in merito all’iniziativa Minder contro i salari abusivi approvata domenica a stragrande maggioranza dal popolo elvetico, il presidente di Economiesuisse ammette che l’organizzazione che presiede ha, ora, un problema di credibilità, principalmente per l’incapacità dimostrata nel convincere gli elettori a respingere l’iniziativa malgrado una costosissima campagna mediatica. Ciononostante i suoi vertici non saranno sostituiti.
Red.
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