Home » Cronaca

Sequestrati 20 mila paia di jeans contraffatti in Cina

12 luglio 2013 – 14:53Nessun Commento

Costano solo 80 cts di euro, ma sono contraffatti (foto GdF)

Erano nascosti in un camion frigorifero i jean contraffatti di provenienza cinese sequestrati a Ponte Chiasso dalla Guardia di finanza in collaborazione con i funzionari della Dogana. I capi di abbigliamento si trovavano su un Tir proveniente dalla Svizzera. Il reato contestato è quello dell’introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni mendaci.

Sono in corso accertamenti tesi a verificare che la composizione dei jeans sequestrati (materiale e tinte) non sia anche pericolosa per la salute degli acquirenti. I jeans venivano prodotti in Cina ed importati a un prezzo di 80 centesimi l’uno, somma aumentata di qualche centesimo nel passaggio della merce tra l’Inghilterra e l’Italia.

Appare evidente l’ampio margine di ricavo all’atto della vendita dei jeans, con il finto marchio della griffe. I capi di vestiario erano stati sdoganati in Germania da una società inglese che aveva concluso la transazione con due società romane, amministrate legalmente da due soggetti di etnia cinese. Sui jeans campeggiava il marchio “DSQ DSQUEEN” riproduzione illegale del marchio della casa di moda italiana “DSQ Dsquared”.

Il sequestro al valico commerciale della Dogana di Ponte Chiasso è scattato al termine di un meticoloso controllo ad un autoarticolato, dotato di cella frigorifera per il trasporto di merce deperibile, con un carico generico di «indumenti». La prima fila risultava costituita da merce conforme a quanto dichiarato nel documento di trasporto ma l’approfondimento del controllo alle file successive confermava le perplessità degli operanti circa l’autenticità dell’etichettatura.

Tra i documenti doganali, infatti, i finanzieri e i funzionari doganali avevano trovato anche una fattura che testimoniava proprio l’acquisto del carico fatto dalla ditta inglese in Cina. Le indagini confermavano la presenza del falso marchio su tutte le 20 mila paia di jeans e consentivano di ricostruire l’intera filiera individuando anche le due società romane destinatarie dei jeans. I due legali rappresentanti delle società romane sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Como.

Red./Comunicato

 

Articoli correlati:

  1. Made in Italy fabbricato in Cina: sequestrati 3600 capi d’abbigliamento
  2. Sequestrati 5 milioni di euro per evasione IVA
  3. Ponte Chiasso: sequestrati 33mila souvenir “made in Cina”
  4. Lingotti e monete sequestrati a Bizzarone
  5. Ponte Chiasso: sequestrati 10’000 jeans taroccati
  6. Contrabbando di gasolio con serbatoi contraffatti
  7. Sanzionati gli acquirenti di 25′000 capi contraffatti
  8. L’export varesino cresce in Cina e in Brasile
  9. Targhe all’asta in Ticino:per il 10 pagati 100 mila €
  10. Made in Italy: Svizzera batte Cina

 

Scrivi un commento!

Inserisci il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile e conciso. Resta in argomento. Niente spam.

Puoi usare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito supporta i Gravatar. Per ottenere il tuo gravatar personale (Globally Recognized Avatar) registrati su Gravatar.