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È morto Giuliano Bignasca. Sabato i funerali di Stato

7 marzo 2013 – 10:04Nessun Commento

Giuliano Bignasca (da Facebook)

Il fondatore e leader della Lega dei Ticinesi Giuliano Bignasca è morto questa notte nella sua abitazione di Canobbio. Non sono ancora note le cause del decesso, ma l’ipotesi più accreditata è quella di un arresto cardiaco. Presidente a vita della Lega, consigliere nazionale dal 1995 al 1999, municipale di Lugano dal 2000, Giuliano Bignasca ha profondamente marcato la vita politica ticinese a partire dagli anni ’90. Funerali di Stato sabato alle 16.00 a Lugano.

Giuliano Bignasca è stato rinvenuto privo di vita questa mattina attorno alle 8 nella sua abitazione di Canobbio. Le cause del decesso potrebbero essere da ricondurre ad un malore, ma sarà l’esame autoptico a stabilire quanto è realmente successo. Stamattina lo ha ritrovato esanime la donna delle pulizie. Ieri sera aveva partecipato ad una riunione del gruppo parlamentare della Lega ed era apparso in piena forma. Aveva lasciato gli amici per rientrare a casa attorno alle 22.30.

La città di Lugano, di cui era Municipale in carica, ha previsto per lui i funerali di stato che prenderanno avvio sabato alle 15.30 con un corteo in partenza da via Monte Boglia, in direzione del cimitero. Seguirà la liturgia della parola e la cremazione in forma privata. La camera ardente sarà aperta venerdì dalle 18.00 sino alle 22 e domenica dalle 9 alle 15 sempre in via Monte Boglia 3, storica sede della Lega e delle aziende di Bignasca.

Nato nel 1945, figlio del proprietario di una cava di granito, Giuliano Bignasca cresce a Molino Nuovo, il quartiere popolare di Lugano. Titolare assieme al fratello Attilio di una impresa edile, nel 1990 fondò assieme a Flavio Maspoli il settimanale a distribuzione gratuita “Il Mattino della Domenica”.

Il foglio si fa portavoce del malessere di una parte della popolazione nei confronti di una classe politica dalla quale non si sente rappresentata. Gli attacchi, fondati e meno fondati contro l’establishment, riescono a raccogliere notevoli consensi nonostante il loro stile spesso offensivo. I lettori hanno l’impressione che finalmente ci sia qualcuno che dice le cose come stanno, e quando al giornale segue la fondazione della Lega dei Ticinesi, il movimento di cui Bignasca era presidente a vita, i consensi non mancano.

La Lega dei Ticinesi è diventata il punto di riferimento di quegli elettori ticinesi che si sentono minacciati dai cambiamenti in corso. Le circostanze storiche e la crescente globalizzazione dei mercati mondiali costringono infatti la Svizzera ad una crescente integrazione, a spese delle prerogative e della protezione di cui certi settori della popolazione avevano potuto approfittare in passato.

Nel 2007 la Lega si impone alle elezioni come secondo partito del cantone con il 19.68% dei consensi, distanziando di quasi il 2% il partito Liberale radicale. Alle elezioni cantonali del 2011 i consensi aumentano ulteriormente, arrivando al 19,62%, ciò che permette alla Lega di essere rappresentata nel governo ticinese con due Consiglieri di Stato.

Nelle ultime settimane Giuliano Bignasca era assorbito dalla campagna elettorale per le elezioni comunali di Lugano. Paradossalmente la prospettiva di conquistare tre seggi in Municipio, grazie alla forte candidatura del popolare consigliere di Stato Marco Borradori, aveva causato qualche frizione all’interno del movimento.

Red.

 

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