Scambi economici fra Svizzera e Italia: un rapporto sempre più stretto
L’economia nei rapporti tra Svizzera e Italia con particolare attenzione al Cantone Ticino: il tema scelto dall’Associazione Carlo Cattaneo per la prossima serie di conferenze è sicuramente di grande attualità, in un momento in cui il Ticino è particolarmente sollecitato dalle conseguenze dei trattati bilaterali.
Il programma è stato presentato a Lugano dal presidente dell’Associazione Paolo Grandi e dai coordinatori dei corsi Adriano Cavadini e Remigio Ratti. In questa occasione è stato anche presentato il Quaderno n. 69 edito dall’Associazione Carlo Cattaneo, dal titolo “Quale sviluppo transfrontaliero? Relazioni e testimonianze” con interventi di Remigio Ratti, Fabio Losa, Valentina Mini, Carlo Lamprecht, Franz Bernasconi, Piero Luraschi, Antonio Franzi, Adriano Cavadini.
La pubblicazione esamina i mutamenti intervenuti negli scambi transfrontalieri, che hanno sicuramente contribuito allo sviluppo dell’economia ticinese, ma che presentano anche aspetti che stanno mettendo a dura prova il mercato del lavoro, sul quale ticinesi e frontalieri si trovano spesso a competere.
Il pericolo non va comunque sopra sopravalutato. Scondo Adriano Cavadini ha sottolineato che proprio i dati del Quaderno 69 mettono in evidenza come sul lungo periodo, nei principali settori, la proporzione fra frontalieri e residenti risulti piuttosto stabile.
Quanto agli abusi, le nuove normative decise dal governo sull’estensione della validità dei contratti collettivi, e sulla responsabilità nel caso dei subappalti, dovrebbero contribuire a porvi rimedio. In ogni caso, ha affermato Adriano Cavadini, bisogna essere coscienti che il Ticino non può fare a meno dei frontalieri, se non al prezzo di una grave crisi economica.
Il prof. Remigio Ratti ha ricordato la crescente importanza dell’Italia per l’economia svizzera: mentre subito dopo la guerra si trovava al quinto posto, oggi l’Italia è ormai il secondo partner economico della Svizzera. Bilaterali e globalizzazione hanno portato mutamenti importanti e nuove regole del gioco che creano frizioni, ma che rappresentano anche delle opportunità. Nei prossimi anni, per la Svizzera e per il Ticino la sfida sarà quella di saper trovare una nuova collocazione all’interno dello spazio metropolitano milanese.
Passato, presente e futuro dei rapporti economici tra Svizzera e Italia saranno al centro delle conferenze organizzate dall’Associazione Carlo Cattaneo mercoledì 23 gennaio 2013, mercoledì 30 gennaio 2013 e mercoledì 6 febbraio 2013, dalle ore 17.30 alle 19.30 al Palazzo dei Congressi di Lugano, www.associazionecattaneo.ch.
Red.
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