Merone: chiude il forno Holcim, almeno 130 i posti soppressi
Il gruppo zurighese Holcim che conta 135 cementifici e oltre 1.500 tra cave e impianti per la costruzione di calcestruzzo e asfalto in 70 Paesi del mondo, rivede la sua presenza in Lombardia e chiude l’azienda di Merone. Centottanta sono i licenziamenti previsti in Italia, centotrenta a Merone (CO).
Il forno della Holcim di Merone si spegne. La decisione sembra irrevocabile e parte direttamente dalla direzione del gruppo a Zurigo. Degli operai che lavorano nell’impianto, almeno 130 rischiano il posto di lavoro. A far optare l’azienda per una totale ristrutturazione della presenza in Lombardia vi è la crisi dell’edilizia e la conseguente minor richiesta di cemento. A Merone, infatti, negli ultimi quattro anni la produzione si è ridotta del 50%. In attesa della ripresa che tarda a manifestarsi la Holcim, quindi, ristruttura. Il piano operativo elaborato a Zurigo prevede 180 esuberi sui tre impianti di Merone, Ternate e Morano Po’ e sarà implementato nel corso del 2013. A Merone, come detto, è previsto lo spegnimento dei forni mentre chiuderanno il centro logistico di Morano Po’, in provincia di Alessandria, e gli altri impianti di calcestruzzo e di cave di aggregati.
Red.
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