Home » Cronaca

Gratta e Vinci: la barista vinceva sempre

8 dicembre 2012 – 08:20Nessun Commento

Gratta & Vinci (foto cc Claudio Cicali)

Più che un bar sembrava un casinò: il banco vinceva sempre. E i clienti? Mai. Era il caffè più sfortunato dell’Insubria. Una vincita anche di pochi euro era vista come un miracolo. Colpa di qualche macumba o di un rito voodoo?

Nientaffatto: il malocchio era in realtà frutto di un trucco escogitato da una barista che si intascava le vincite. Purtroppo per lei lo stratagemma è stato svelato e la vicenda è finita in tribunale. E’ accaduto a Busto Arsizio dove un’esercente di 32 anni aveva trovato il modo per intascarsi i tagliandi vincenti dei Gratta & Vinci. Dopo essersi studiata a memoria i codici che permettevano una vincita, con precisione chirurgica riusciva a rimuovere la micro copertura che nasconde il numero magico. E voilà.

A quel punto i biglietti vincenti li teneva per sé o per i conoscenti, gli altri li sbolognava agli ignari clienti: aspiranti milionari che, in realtà, si trovavano in mano sempre una patacca. Mai una volta che andasse bene. Che sfortuna. Eppure c’erano persone che, col sogno di diventare ricco con una grattata, investiva ogni mese decine e decine di euro. Invece l’unica protagonista di quel bar sembrava la sfortuna. E così, mentre molti bar, per incoraggiare le giocate appendono ovunque le vincite, lì le pareti erano vuote. Come se non esultasse mai nessuno. Tranne lei: la grattatrice seriale. Il giochino, sostenuto dall’accusa del pubblico ministero Mirko Monti, è stato scoperto e a gennaio finirà davanti al giudice.

Il tribunale dovrà verificare le ipotesi e il meccanismo pensato per raggirare la clientela e il Consorzio lotterie nazionali, che si è costituito parte civile, assistito dallo studio legale Perroni e associati. Se le accuse risultassero vere (la donna è difesa dall’avvocato Marco Bianchi), ci sarà anche da scoprire quanti soldi è riuscita a intascarsi anche se, dopo una prima ricostruzione, il bottino appare ben lontano da essere un tesoro. Insomma, se la fortuna è cieca, a Busto Arsizio ci vedeva benissimo. E aveva gli occhi della barista pluri-vittoriosa. Dopo aver sbancato il Gratta & Vinci, riuscirà ora a trionfare pure in tribunale?

Nicola Antonello

 

Articoli correlati:

  1. Parmalat: la Svizzera condanna un ex-manager di Tanzi
  2. Fiscalità: Svizzera sempre più collaborativa
  3. Orologi: falsari sempre più bravi
  4. Besazio: rapinatore sempre in fuga
  5. Sempre più internazionale la popolazione insubrica
  6. Fiscovelox? Sempre rimasti al loro posto
  7. Euro a picco, Franco sempre più forte
  8. Gemelline: sempre nulla!
  9. Salvi per sempre i cani di Reconvilier
  10. La Svizzera sempre più forte: battuta anche la Cechia

 

Scrivi un commento!

Inserisci il tuo commento qui sotto, oppure esegui un trackback dal tuo sito. Puoi anche iscriverti a questi commenti via RSS.

Sii gentile e conciso. Resta in argomento. Niente spam.

Puoi usare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito supporta i Gravatar. Per ottenere il tuo gravatar personale (Globally Recognized Avatar) registrati su Gravatar.