Filippo Lombardi, un ticinese alla presidenza del Senato
Con 39 voti favorevoli su 45 il Consigliere agli Stati ticinese del partito popolare democratico Filippo Lombardi è stato eletto ieri pomeriggio alla Presidenza del Senato elvetico. Ultimo presidente ticinese della storia era stato il liberale radicale Franco Masoni, ormai 25 anni fa. Lombardi, giornalista, presidente dell’Hockey Club Ambrì Piotta, gode di grandissima popolarità in Ticino. Oggi a Lugano i festeggiamenti ufficiali da parte del Cantone.
Le sei astensioni per la sua elezione pesano un po’, così come son pesate, negli ultimi giorni, le polemiche sulla sua nomina a causa di una sua presunta vicinanza alla Lega dei ticinesi, denunciata dal movimento Belticino con una conferenza stampa ed una nota ben documentata inviata a tutti i parlamentari federali. Polemiche anche per i costi dei festeggiamenti odierni a Lugano a carico del Cantone, compresi 8′000 franchi per il noleggio di un aereo della Darwin che porterà da Berna e Lugano e viceversa i politici attualmente nella capitale per una sessione delle Camere federali. Ottomila franchi che, alla fine, Lombardi pagherà di tasca sua per mettere un termine ad un’appendice per lui ovviamente stonata dell’avvenimento.
Lombardi gode di ampio consenso in Ticino. Già direttore del Giornale del Popolo, influente patron di Teleticino e del gruppo editoriale cui fa capo, presidente dell’Hockey Club Ambrì Piotta, il senatore è un abile comunicatore, dotato di forte empatia. Piace nonostante qualche scivolone come l’episodio, mai chiarito fino in fondo, delle tirature gonfiate del Giornale del Popolo, o i ripetuti ritiri della patente a causa di incidenti e tassi alcolemici non conformi. Ma Filippo Lombardi piace così com’è, anche con le sue umanissime debolezze.
Politicamente i suoi temi principe sono il raddoppio della galleria autostradale del San Gottardo, l’armonizzazione degli orari d’apertura dei negozi e la difesa dell’italiano, lingua nella quale dichiara di volersi esprimere anche nella direzione delle sedute del Senato durante il suo intero anno di presidenza.
Red.
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