Orso M 13: gite turistiche in Valtellina e Valposchiavo
L’Orso M13 è riapparso nelle scorse ore a cavallo della Valtellina e Valposchiavo. Sta bene e si sposta assai velocemente. Tre giorni fa è stato protagonista di una passeggiata notturna nel centro storico di Tirano. Poi si è spostato in Valposchiavo dove è stato avvistato più volte, una delle quali mentre sbranava una pecora.
M13 è in Valposchiavo. L’orso bruno che da mesi si muove a cavallo del confine tra Svizzera, Austria e Italia è approdato nuovamente nella Svizzera italiana, dopo aver esplorato in notturna il centro di Tirano. I guardiani della selvaggina grigionesi l’hanno avvistato in alta quota mentre divorava una pecora. La conferma ufficiale è però giunta ieri, grazie ad una serie di fotografie che lo immortalano nell’alta Valposchiavo.
M13 in questi mesi ne ha passate un po’ di tutti i colori. Fra le varie disavventure la peggiore è sicuramente legata all’investimento da parte di un treno della ferrovia retica di cui è stato vittima un paio di mesi fa. Una brutta botta, ma nulla più, tanto che l’orso, un esemplare maschio di due anni, se ne è velocemente ripreso.
In quell’occasione, però, si era rotto il radio collare satellitare che consentiva di seguirne i movimenti e che gli è stato riattivato solo alcune settimane dopo. Dopo l’incidente, l’animale era tornato in Italia per riapparire il 24 giugno sul passo dello Julier e pochi giorni dopo in Valle Monastero.
L’Ufficio di caccia e pesca del cantone dei Grigioni comunica quanto segue:
- l’orso M13 si trova attualmente in alta Valposchiavo
- i suoi spostamenti sono monitorati costantemente grazie al trasmettitore GPS, l’animale si sposta molto velocemente
- non è ritenuto pericoloso, ma è un animale predatore ed il dovuto rispetto è assolutamente necessario
- l’incontro con l’orso va affrontato con precise norme comportamentali, atte ad evitare incidenti. Maggiori informazioni in proposito sono sul sito www.jagd-fischerei.gr.ch
Chiunque abbia l’occasione di avvistare l’orso, è pregato di avvisare immediatamente i responsabili dell’Ufficio caccia e pesca (+41 81 257 38 92) oppure il guardiano della selvaggina Arturo Plozza (+41 79 419 03 30).
Red./Com.
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