L’orso M13 travolto da un treno
Non c’è pace per l’orso M13. Lunedì sera il plantigrado è stato travolto da un treno in Engadina. Colpito in pieno dalla motrice della Ferrovia retica che viaggiava a circa 30 km/h, l’orso è stato avvistato ieri, in giornata claudicante ma tutto sommato in buone condizioni. La notizia è stata confermata dall’Ufficio cantonale grigionese della caccia e della pesca e dalla direzione della Ferrovia retica. Un secondo orso, inoltre, è stato avvistato nella regione del passo del Forno.
Erano le 21.40 di lunedì sera quando il macchinista di un convoglio della Ferrovia retica in viaggio tra Scuol e Kloster (GR) si è visto attraversare le rotaie da un grosso animale che non ha potuto evitare. Lo scontro è avvenuto a circa 30 km/h e ha scaraventato il plantigrado a fianco delle rotaie. Immediatamente allertati i guardiacaccia, però, non hanno rinvenuto l’animale che, evidentemente, seppur acciaccato è riuscito a mettersi al riparo. M13 ,un orso bruno maschio di circa due anni dotato di un collare con un trasmettitore GPS, è stato localizzato ieri mattina a circa 300 metri dal luogo dell’incidente e da allora è sotto costante osservazione. Dopo lo scontro l’orso si è comportato in maniera tranquilla, secondo quanto riferisce l’Ufficio cantonale grigionese della caccia e della pesca. I guardiacaccia che lo hanno avvistato ieri mattina non hanno riscontrato ferite e sostengono che, seppur zoppichi, l’animale ha un comportamento tranquillo.
Nel corso della notte di lunedì, inoltre, i guardiacaccia hanno, pure, avvistato un secondo orso, segnalato poche ore prima da un automobilista di passaggio nella zona del Passo del Forno. Potrebbe trattarsi di M12, fratello di M13. I due plantigradi nati nell’ambito del progetto di ripopolamento trentino “Life Ursus”, nelle ultime settimane si sono spostati insieme nella regione di confine tra i Grigioni e il Tirolo. Un altro fratello, M14, è, invece, stato travolto mortalmente da un’automobile nella notte tra il 21 e il 22 aprile sulla statale del Brennero in territorio italiano.
Pochi giorni fa, invece, M13 si era reso protagonista di una bravata che aveva permesso alla polizia di individuare il cadavere di un uomo verosimilmente vittima di un omicidio. M13 aveva abbattuto un palo della luce che aveva causato un incendio.
Red.
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