Incidenti in Svizzera: che fare?
La Svizzera e il Canton Ticino, anche durante l’estate, diventano meta privilegiata per molti cittadini italiani provenienti soprattutto dalle vicine regioni di frontiera, che cercano svago nelle piscine, sulle rive dei fiumi, in montagna. Sono però in pochi a sapere cosa bisogna fare e quali diritti si posso far valere nel malaugurato caso di un incidente, un intervento di pronto soccorso o di un ricovero forzato. La tessera sanitaria della ASL copre quasi tutte le prestazioni ma per chi pratica sport particolarmente insidiosi è meglio tutelarsi ulteriormente.
Per chi, dalla vicina Italia si reca in Svizzera per vacanze o escursioni, in caso d’incidente non deve esitare a rivolgersi al personale medico, al pronto soccorso e agli ospedali locali. La tessera sanitaria internazionale, emessa dalle ASL, assicura, infatti, la quasi totale copertura dei costi delle spese mediche e di soccorso. In genere, il paziente è chiamato a contribuire con una franchigia di qualche decina di franchi se si rivolge a un medico, a un pronto soccorso o se deve essere ricoverato in ospedale. La spesa può, invece, lievitare se è invece necessario l’intervento dell’autolettiga. Infatti, il paziente è chiamato a versare il 50% dei costi (1ora di autolettiga ammonta a circa 850fr). Purtroppo, non tutte le ASL coprono, in seguito, la totalità dei costi.
Ancora più salato rischia di essere il conto da pagare per chi pratica sport estremi come l’alpinismo, lo sci fuori pista, il canoying. Senza dimenticare gli appassionati delle gite in alta montagna, sui ghiacciai o i cercatori di funghi.
In questi casi, in genere, si consiglia di sottoscrivere un’assicurazione annuale (30 franchi per il singolo e 70 per le famiglie) con la Guardia aerea svizzera di soccorso, REGA. Questa organizzazione si occupa della ricerca dei dispersi, dell’evacuazione in caso di allarme maltempo o di aiutare chi è in difficoltà o si è ferito, tramite le colonne di soccorso via terra o tramite l’elicottero.
Per maggiori informazioni si consiglia di leggere le direttive di “Istituzione comune LAMal (IC LAMal)”.
MB
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