Fare il pieno di benzina costa di più che riempirsi la pancia
Di questo passo in Italia fare il pieno all’auto costerà come un chilo di caviale? Forse no, ma la somma da versare per riempire il serbatoio di un’automobile media (50 litri) ha superato i 91 euro, dimostrandosi più elevata di quella per alimenti e bevande.
Ciò è dovuto all’aumento del prezzo del carburante, cresciuto del 19% in un anno, cui si aggiungono i costi familiari per i trasporti, i combustibili e l’energia elettrica. E’ quanto emerge da un’analisi dell’associazione degli agricoltori italiani Coldiretti in riferimento al nuovo record raggiunto dal prezzo della benzina.
Il litro di benzina ha scavalcato abbondantemente il chilo di arance, il chilo di pasta o di un litro di latte fresco. In un paese come l`Italia dove l’88% dei trasporti commerciali avviene per strada il record dei prezzi dei carburanti ha un effetto a valanga sulla spesa, provocando un aumento dei costi di trasporto, di produzione, trasformazione e conservazione dei prodotti.
Benzina, trasporti e logistica incidono complessivamente per circa un terzo sui costi della frutta e verdura e, solo nelle campagne, il caro gasolio – precisa la Coldiretti – ha provocato un aggravio di costi stimabile in 400 milioni di euro su base annua. A subire gli effetti del record nei prezzi è però l’intero sistema agroalimentare, dato che un pasto percorre in media quasi 2mila chilometri prima di giungere sulle tavole.
Red./Comunicato
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