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Svizzera: code che fare?

21 aprile 2011 – 22:28Nessun Commento

(Foto Ustra)

4 chilometri di coda al portale nord del tunnel del San Gottardo. La tendenza è all’aumento. Code anche alla dogana di Chiasso in direzione sud. E’ appena iniziato il lungo ponte pasquale che sulle autostrade svizzere si ripresenta il copione di sempre. Ora, il governo federale vuole intervenire con misure puntuali per ridurre i tempi di attesa ma anche l’inquinamento e le perdite economiche generate dai molti e continui ingorghi stradali.

AGGIORNAMENTI SUL TRAFFICO

Primo esodo dell’anno e prime colonne. Dal pomeriggio di oggi hanno iniziato a formarsi le prime code al portale nord del tunnel del San Gottardo. Ora, fra Amsteg e Göschenen, la coda di automobili, ha raggiunto i quattro chilometri. Ciò corrisponde a circa un’ora di attesa. La situazione non farà che peggiorare nelle prossime ore raggiungendo il picco probabilmente domani, venerdì santo. Anche alla dogana di Brogeda, a Chiasso, si stanno formando colonne. Gli stessi viaggiatori che sono rimasti imbottigliati sulle montagne, pagano dazio pure al valico di frontiera. Tutto, comunque, secondo un copione vecchio di anni. S’inizia a Pasqua, si replica a Pentecoste e poi avanti durante tutti i mesi estivi. Ma ora il governo federale vuole intervenire in modo deciso per cercare di porre rimedio a una situazione che rischia di degenerare, fra alcuni anni, quando bisognerà chiudere, durante tre anni, il tunnel del San Gottardo per importanti ristrutturazioni.

Un conto salato

In Svizzera, ogni anno, si producono 12′000 ore di code. Attese che oltre a provocare nervosismo per chi le subisce causano costi diretti e indiretti tra i 5 e gli 8 miliardi di franchi (3,8-6 mia di €). E’ dunque necessario intervenire per preservare l’ambiente ma anche per non sprecare risorse economiche. Il governo elvetico ha dunque definito alcune misure precise per tentare di porre rimedio alla situazione. Si tratterà, in primo luogo, di perfezionare la segnaletica elettronica adattando la velocità in modo dinamico a dipendenza del traffico. Saranno introdotti anche cartelli con annunci e segnali luminosi per avvisare per tempo gli automobilisti dei rallentamenti. Nel mirino del governo c’è anche il traffico pesante. Il dipartimento federale dei trasporti prevede, infatti, la costruzione di diverse nuove aree di sosta (in totale 16 in tutta la Svizzera) con infrastrutture adeguate per garantire agli autisti la possibilità di fermarsi per più ore in caso di code. Saranno inoltre aumentati i tratti autostradali in cui sarà vietato il sorpasso per i mezzi pesanti.

Mario Besani

 

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