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Terremoto : altre fortissime scosse. Sedici morti, un disperso e dodicimila sfollati

29 maggio 2012 – 10:11Nessun Commento

(Immagine youtube)

Magnitudo 5.9 sulla scala Richter ! Erano le 9.01 di stamane quando un’altra tremenda scossa di terremoto ha colpito le già martoriate regioni emiliane. Crolli ovunque, sedici le vittime accertate, una persona ancora dispersa, 350 i feriti e dodicimila gli sfollati. Evacuati ospedali, interrotte le linee ferroviarie e telefoniche. Nuove scosse a cavallo delle 13: 5,1 e 5,3 sulla scala Richter avvertite perfettamente anche in Ticino e in tutta la Lombardia.

Non c’è pace per l’Emilia. Una violentissima scossa ha nuovamente colpito stamane alle 9.01 la stessa regione già messa in ginocchio la scorsa settimana. La replica alle  alle 12,56 (magnitudo 5.3) e alle 13,01 (magnitudo 5.1). Sette le vittime del primo terremoto, e il bilancio oggi si è fortemente aggravato. Sedici, per ora i morti accertati, una persona manca ancora all’appello, 350 i feriti di cui una dozzina versano in gravi condizioni. Tra i morti figura anche il parroco di Rovereto di Novi travolto dalle macerie della sua chiesa mentre tentava di portare in salvo la statua della Madonna. Oltre dodicimila gli sfollati.

(Immagine Istituto nazionale di geologia e vulcanologia)

All’origine della prima scossa odierna (cui sta facendo seguito un nuovo intensissimo sciame sismico culminato attorno alle 13 con due altrettanto forti)) potrebbe esservi la rottura di una nuova faglia. Il terremoto è avvenuto sul margine occidentale dell’arco di circa 40 chilometri attivato nel sisma del 20 maggio scorso. Allora le scosse più forti erano avvenute nella zona orientale. “Si temeva che con una struttura così complessa, potesse esserci spazio per altri terremoti di grande entità”, ha dichiarato a Repubblica il sismologo dell’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Alessandro Amato.

Per il sismologo Walter Marzocchi, dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ”la sequenza è destinata a durare nel tempo e a descrescere di intensita’, ma con episodi di forte recrudescenza: in pratica ci saranno tante scosse per lo più piccole, ma anche superiori a magnitudo 4 e, in mezzo, anche di magnitudo paragonabili a quelle del 20 maggio e di stamattina”. Con terrore, quindi, gli abitanti delle regioni colpite guardano alla notte che sta per iniziare.

Non si contano le scuole evacuate in Toscana ed Emilia, come pure le università di Padova e di Bologna, dall’ospedale di Modena sono trasferiti altrove mamme e neonati, cellulari fuori uso a Bologna, circolazione ferroviaria fortemente rallentata a Bologna e lungo le linee Bologna – Verona, Bologna – Padova, Bologna – Milano. Rallentata pure la metropolitana di Milano.

Per facilitare le comunicazioni i cittadini delle regioni colpite sono invitati ad aprire le linee wi-fi. Bologna ha dato libero accesso al sistema wireless sull’intero territorio comunale.

A Cavezzo è l’apocalisse con la cittadina praticamente distrutta. A San Felice e Cento i danni sono ingenti. Numerosissimi i crolli ovunque. Fabbriche, capannoni, stalle, monumenti: è come un domino con nuovi disastri ad ogni scossa. Il duomo e la chiesa di San Francesco a Mirandola sono crollati. Morte e desolazione sono ovunque. E le scosse proseguono, implacabili, seminando il terrore anche in Lombardia e in Ticino dove a cavallo delle 13 la gente è scappata in strada.

I terremoti sono fenomeni naturali ”ma non è naturale che crollino edifici ogni volta che la terra si scuote. In altri paesi non succede”. E`quanto ha affermato il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, aprendo il suo intervento alla presentazione del Rapporto annuale dell’Inps,ricordando in modo ‘’sofferto”, le vittime del sisma.

Quello in corso è un vero bollettino di guerra, la situazione è tragica e le notizie sono per il momento ancora frammentarie.

www.Infoinsubria.com fornirà aggiornamenti appena disponibili.

Red.

 

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