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Omicidio di Brusio: rinvio a giudizio per Ezio Gatti e Ruslan Cojocaru

21 maggio 2012 – 14:41Nessun Commento

La Procura di Sondrio ha concluso le indagini e chiesto il rinvio a giudizio del valtellinese Ezio Gatti e del moldavo Ruslan Cojocaru, ritenuti il mandante e l’esecutore dello spietato omicidio di Brusio in cui il 21 novembre 2010 persero la vita i coniugi Ferrari di Brusio. I due presunti responsabili erano stati arrestati il 25 settembre dello scorso anno.

Giuseppe e Gabriella Ferrari erano stati sorpresi a casa loro, nella frazione di Zalende, in Valposchiavo, nella notte del 21 novembre del 2010 e uccisi barbaramente. Gatti e Cojocaru sono, ora, incolpati di omicidio di primo grado, aggravato dall’efferatezza, e porto abusivo di armi. Secondo gli investigatori fu Gatti ad assoldare il moldavo e ad accompagnarlo a Brusio con la sua Mercedes. L’impresario valtellinese parrebbe, però, non aver messo piede nell’abitazione di Zalende.

Gli arresti dei due presunti colpevoli avvennero il 25 settembre dello scorso anno in Sardegna e a Rimini, dettati da un pericolo di fuga ritenuto imminente. Dalle intercettazioni telefoniche emerse, infatti, che il 31enne moldavo stava pressando Gatti affinchè quest ultimo gli pagasse il resto del compenso pattuito. In totale 150 mila euro con i quali Cojocaru contava al più presto fuggire all’estero, in Moldavia o in Ucraina, dove intendeva sottoporsi ad un intervento di plastica facciale per cancellare definitivamente le sue tracce.

Secondo quanto riferisce il portale della RSI sarebbe, invece, stata stralciata la posizione degli indagati sul fronte elvetico (tra i quali l’ex autista e vicino di casa della coppia Sergio Paganini) per i quali è stata prorogata l’inchiesta.

Il caso giudiziario è destinato, comunque, a finire in prima pagina: a difendere il valtellinese Ezio Gatti, infatti, sarà l’avvocato Carlo Taormina, ex sottosegretario del Governo Berlusconi, deputato di Forza Italia, colui che difese, anche a mezzo stampa, Annamaria Franzoni, accusata e poi condannata per l’omicidio a Cogne del piccolo figlio Samuele Lorenzi.

Il movente del duplice delitto di Brusio verrà definitivamente chiarito in sede processuale. Processo che dovrebbe svolgersi a Sondrio, mentre le autorità italiane ancora non si sono pronunciate sulla richiesta di estradizione formulata dalle autorità elvetiche. Praticamente impossibile è, comunque, l’estradizione di Gatti, cittadino italiano.

Red.

 

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