8 marzo: non solo rose (pardon mimose) e fiori
Una giornata della Festa della donna un po’ particolare oggi a Varese dove la polizia ha sequestrato mazzi di mimose venduti abusivamente. Ma non solo: è anche l’occasione per uno spettacolo teatrale tematico ed una petizione contro le dimissioni in bianco.
Ecco tre storie di oggi, da Varese, sull’altra faccia della Festa della donna.
1) Cinquecento mazzi di mimose sequestrate in pochi minuti. E’ questo il bilancio di un’operazione della polizia locale di Varese che, oggi, ha effettuato un blitz per contrastare le forme abusive di commercio e questua. Stavolta, in occasione della Festa della donna, i venditori di fiori erano giunti in città in massa, a caccia di affari. Ma non avevano fatto i conti con gli agenti che, alle prime ore del mattino, hanno fatto scattare l’operazione. Ecco il bilancio: dodici contestazioni e ben 510 dieci mazzetti di mimose sequestrati (56) o recuperati (454). La differenza sta nel fatto che i primi sono stati tolti di mano agli extracomunitari, mentre gli altri erano nei pressi del luogo di vendita: trovati nei borsoni vicini agli incroci o ai semafori e quindi non immediatamente riconducibili al venditore. Oppure abbandonati sul posto, visto che alcuni zingarelli se la sono data a gambe non appena hanno visto avvicinarsi la pattuglia. I luoghi controllati sono stati i principali incroci del capoluogo insubrico: viale Ippodromo, viale Aguggiari, viale Europa, via Gasparotto, largo Flaiano, via Milano, via Caracciolo, via Staurenghi, via Medaglie d’oro, via Bernascone e via Dalmazia. Quello di stamattina è l’ennesimo blitz contro i questuanti in cui è particolarmente impegnato il Comune di Varese. In città la presenza di mendicanti è ben lontana da quella di altre città più grandi come Milano ma, ad ogni operazione, gli abusivi spariscono per qualche giorno per poi tornare. Come oggi per la giornata delle mimose: e pazienza se qualche ragazza o signora, per questo motivo, sia rimasta senza il fiore simbolo dell’8 marzo.
2) Ma quella di oggi, a Varese, è una Festa della donna particolare per un altro motivo. Il Teatro Apollonio stasera propone uno spettacolo profondo e impegnato: sul palco sarà interpretato “Aveva un pallone rosso” (con Angela Demattè e Andrea Castelli): un dialogo fra padre e figlia la cui protagonista è Mara Cagol, la moglie di Renato Curcio, fondatore delle Brigate rosse.
3) Infine, sempre da Varese, il sindacato Cgil ha lanciato l’iniziativa “188 firme per il ripristino della legge 188”, quella norma che impediva il fenomeno delle dimissioni in bianco: il meccanismo per cui i datori di lavoro possono far firmare un foglio di dimissioni in bianco ai nuovi dipendenti (pronto all’uso in caso, per esempio, di sopraggiunta maternità). Le firme si inizieranno a raccogliere durante il convegno “Quello che le donne dicono”, che si terrà domani, 9 marzo dalle 9.30 alle 13.30 a Villa Cagnola di Gazzada Schianno (VA).
Nicola Antonello
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