L’Insubria nella morsa del gelo
Temperature siberiane, gelo e neve: questa è l’atmosfera glaciale che si respira in quasi tutta l’Europa, Insubria compresa. Le carreggiate ghiacciate si sono trasformate in insidiose tavole da carambola, e hanno causato numerosi incidenti e disagi al traffico: rallentamenti, blocchi stradali e colonne hanno fatto capolino lungo tutta la fascia insubrica.
Si è inoltre acutizzato il problema dei clochard: circa una trentina le persone che a Varese faticano a superare la notte, mentre a Milano diversi senzatetto a rischio assideramento sono stati soccorsi. La città di Torino ha già predisposto 70 posti letto per accogliere le persone senza dimora fissa durante le ore notturne.
È stato riferito dai media che l’ondata di gelo in corso sia la più fredda degli ultimi 27 anni. Tuttavia, secondo la stazione meteorologica di Locarno-Monti l’affermazione è prematura e poco verosimile, almeno per quanto concerne le nostre latitudini: con tutta probabilità il freddo di questi giorni non toccherà i valori registrati negli anni Ottanta, specie quelli compresi nella triade del 1985-1987, quando un freddo più intenso si protrasse per una decina di giorni.
Certamente l’invasione di aria polare è marcata e di una certa eccezionalità, soprattutto se raffrontata al caldo dei primi giorni di gennaio. Questo week-end si raggiungerà l’apice in negativo: la colonnina di mercurio segnerà soltanto -2° come massima, mentre le minime potranno variare tra i -10° e i -15° qualora il cielo notturno risultasse sereno e senza vento.
Le zone dell’olgiatese e del basso Varesotto (fino alla Malpensa) saranno più colpite, ma non saranno messe a dura prova quanto la svizzera tedesca, dove le massime attorno ai -10° verranno inasprite dalle stoccate della bise; a San Gallo le massime di venerdì e sabato non supereranno nemmeno i -15°!
Insomma, l’uscita serale del week-end potrebbe rivelarsi più ardua del previsto. Fortunatamente il termometro dovrebbe tornare a salire un pochino verso martedì, e il freddo si farà più vivibile.
Red.
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