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I boschi, fonte di relax

20 febbraio 2012 – 15:46Nessun Commento

(foto CC, raffaelesergi1977)

Gli svizzeri amano rilassarsi nei boschi: almeno stando alla recente indagine condotta dal WSL (Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio). I confederati si dimostrano inoltre ottimi conoscitori dei segreti e delle potenzialità delle foreste, e preferirebbero che queste fossero più estese.

Dopo una prima ricerca condotta nel 1997, nel 2010 il WSL ha riproposto il questionario a 3000 concittadini. Venerdì scorso sono stati pubblicati i risultati, che hanno confermato come il 95% degli intervistati visiti con frequenza i boschi e si senta a proprio agio sotto le fronde verdeggianti, specie se di latifogli e conifere… e possibilmente contornate da ruscelli o stagni: insomma, il locus amoenus è sempre il più desiderato! Particolarmente amati anche i sentieri didattici, le aree attrezzate per accendere fuochi, le capanne e i parchi giochi.

La popolazione svizzera ha inoltre dimostrato di possedere un’ampia conoscenza delle prestazioni del bosco, produttore di aria pulita e di legname, luogo d’abitazione di animali e piante nonché terreno di svago per l’uomo. Per questo la maggioranza degli interpellati ritiene appropriato che queste prestazioni abbiano un prezzo: la cura dei boschi sta a cuore a tutti.

Rispetto al 1997 è cresciuta la consapevolezza circa la produzione di legname: l’83 per cento degli intervistati considera l’utilizzazione del legno importante per l’economia locale e solo una persona su 10 ritiene che nei boschi svizzeri siano abbattuti troppi alberi. Il 22% degli intervistati è invece a favore di un’intensificazione dell’utilizzazione (contro il 45% registrato nel ‘97).

In base all’Inventario forestale nazionale del 2006, la Svizzera è ricoperta da circa 12‘800 chilometri quadrati di boschi, pari al 31% della superficie nazionale. Tuttavia la maggioranza degli intervistati ritiene che la superficie forestale attuale sia giusta o piuttosto scarsa, e l’85% di loro è favorevole al divieto di dissodamento. In generale la gente tende a credere che i boschi si stiano restringendo, mentre la superficie forestale complessiva è in crescita da decenni.

Soddisfazione generale, ma si potrebbe fare ancora qualcosina: “soltanto” il 77% della popolazione considera lo stato dei boschi piuttosto buono.

Red.

 

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