Casinò Lugano: i sindacati gettano la spugna!
I sindacati OCST e SIC-Ticino, hanno comunicato all’Ufficio cantonale di conciliazione (UCC) il cessato interesse per la continuazione del tentativo conciliativo con il Casinò di Lugano. Benché siano state le due organizzazioni a chiedere l’intervento dell’UCC, gli avvenimenti delle ultime settimane e soprattutto di questi giorni hanno irrimediabilmente compromesso la possibile ricucitura di rapporti di dialogo e collaborazione con il Casinò o perlomeno con la sua dirigenza attuale.
A far naufragare definitivamente il tentativo di conciliazione tra le parti è stata la decisione di licenziamento di 17 dipendenti, comunicata ieri dal Casinò, le cui modalità a detta dei sindacati “rendono illusoria la prospettiva di un possibile riavvicinamento tra le parti”.
La presa di posizione annunciata oggi da OCST e SIC sulla conciliazione è infatti “soprattutto riconducibile al modo con il quale il Casinò ha impostato e sta dando attuazione a questi licenziamenti.” Né i sindacati né lo stesso Ufficio cantonale di conciliazione sono stati coinvolti in questa decisione. Da un profilo generale, infatti, “ci si sarebbe potuti attendere, in considerazione della procedura conciliativa in corso, che il Casinò informasse l’UCC e la parte sindacale”.
Per OCST e SIC “un provvedimento tanto gravoso avrebbe imposto un ampio coinvolgimento ed una informazione collettiva del personale come pure la discussione e la fissazione di criteri trasparenti per l’attuazione dei licenziamenti.
Ad urtare è proprio l’assenza di criteri chiari e concordati per operare i singoli licenziamenti. Questa lacuna lascia evidentemente spazio a logiche di arbitrio e clientelari, che contrastano nettamente con l’esigenza di attenuare il più possibile l’impatto sociale dei licenziamenti.”
I sindacati non nascondono di “scorgere la probabile influenza di sacche di potere interno -peraltro già segnalate-, tanto più indisponente in un momento di scelte dolorose per il personale.
Così come “non è nemmeno esente da critica la modalità di comunicazione del licenziamento ai singoli dipendenti. Viene loro letta una dichiarazione di conclusione immediata e consensuale del rapporto di lavoro, che dovrebbero firmare senza la facoltà di esaminarla di persona o di chiedere consiglio a qualcuno.
In conclusione, “spiace di dovere conseguentemente constatare che con l’attuale dirigenza non sussiste ormai più nessun presupposto per riannodare rapporti di dialogo. Sono svaniti anche i più residui frammenti di fiducia verso chi è oggi alla guida del Casinò. “
Per gli stessi motivi viene anche a dissolversi l’interesse delle due organizzazioni a ricondurre il Casinò di Lugano all’interno dell’attuale comunità contrattuale, che annovera tuttora le Case da gioco di Mendrisio e di Locarno: “si correrebbe il pericolo di perturbare il clima disteso ivi riscontrabile e l’immagine stessa della comunità.”
OCST e SIC hanno perciò invitato l’Ufficio di conciliazione a volere dichiarare conclusa la procedura conciliativa.
Com./Red.
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