Ristorni: per ora nessun cambiamento
Il Ticino è stato esortato a muoversi con prudenza sul tema dei ristorni, per non pregiudicare altri temi al centro delle trattative con l’Italia. È questo il risultato dell’incontro fra la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf e il consiglio di Stato ticinese svoltosi oggi ad Agno. La ministra delle finanze ha comunque ribadito la volontà di rinegoziare l’accordo sui frontalieri del 1974 in termini più favorevoli al Ticino.
L’invito è insomma quello di non precipitare le cose. Soprattutto il capo della segreteria di Stato per le questioni finanziarie Jacques de Watteville ha espresso il timore che se venisse disdetto l’accordo sui ristorni potrebbero risentirne le trattativa sulla doppia imposizione, con gravi conseguenze per la piazza finanziaria.
D’altra parte è stata proprio Berna a chiedere che il negoziato sulle questioni fiscali venisse condotto contemporaneamente su diversi temi: oltre alla ricerca di una soluzione per i fondi sottratti al fisco italiano depositati in Svizzera, la revisione del trattato sulla doppia imposizione, l’imposizione dei frontalieri, l’accesso delle banche svizzere al mercato italiano e la cancellazione della Svizzera dalla black list italiana dei paesi a fiscalità privilegiata.
Riduzione del numero di frontalieri
Quanto alla richiesta del Ticino di contenere il numero dei frontalieri, la consigliera federale ha assicurato che Berna intende prendere provvedimenti. La discussione sulle modalità di applicazione dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa è appena iniziata. Il problema, come hanno sottolineato anche i membri del consiglio di Stato ticinese, è quello di evitare il rischio di pregiudicare le attività economiche del Cantone, che dipendono in larga misura dal contributo dei lavoratori di oltre confine.
Il presidente del governo ticinese Paolo Beltraminelli ha definito l’incontro “proficuo” e si è detto soddisfatto per l’attenzione dimostrata alla richiesta ticinese di disdire l’accordo sui ristorni, anche se non sono previsti provvedimenti immediati. Meno soddisfatti gli esponenti della Lega dei Ticinesi convenuti ad Agno, fra cui il coordinatore del movimento Attilio Bignasca, che hanno accolto la consigliera federale con bordate di fischi.
Red.
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