Casinò di Campione: sale la tensione
I dipendenti del Casinò hanno respinto l’accordo fra l’azienda e i sindacati, che prevedeva forti riduzioni del salario in cambio della rinuncia ai 210 licenziamenti previsti. La manifestazione inscenata dai dipendenti è stata seguita da momenti di tensione: l’amministratore del Casinò Carlo Pagan è stato bersagliato con uova e insulti.
All’origine delle difficoltà del Casinò di Campione ci sono diverse ragioni. Lo scorso anno la casa da gioco ha chiuso i conti in perdita, e anche quest’anno si delinea un forte disavanzo. Il franco forte contribuisce ad aggravare la situazione: la valuta svizzera è infatti anche quella di Campione d’Italia, e così il Casinò si trova a fronteggiare un aumento dei costi salariali del 30%, mentre contemporaneamente le entrate stagnano.
Ma le spiegazioni dell’amministratore delegato del Casinò non hanno tranquillizzato i dipendenti che rischiano di perdere il posto. Per mettere al sicuro il dirigente della casa da gioco sono dovuti intervenire i carabinieri.
Red.
Articoli correlati:
- Il Casinò di Campione d’Italia vieta l’ingresso ai ludopatici
- Casinò: Campione denuncia lo Stato italiano
- Campione d’Italia dà una mano al Casinò
- Casinò di Campione: in arrivo un accordo?
- Casinò Campione: salvi i posti di lavoro
- Casinò di Campione: smentiti gli esuberi
- Casinò Campione: è crisi
- Casinò di Campione: è crisi!
- Casinò di Campione in sciopero
- Campione: 100 esuberi al Casinò















