Svizzera e Italia tra le nazioni “top 10″ al mondo
Il Nation Brands Index ha nuovamente inserito l’Italia al 7. posto tra i 10 Paesi più apprezzati nel 2011 dal pubblico estero. La Svizzera ha perso una posizione, passando dall’8. al 9. posto. Nell’ambito della crisi economica e finanziaria, la stampa estera ha espresso giudizi talvolta critici nei confronti della piazza economica svizzera.
I voti migliori attribuito alla Svizzera sono per la categoria «Gestione del governo», che descrivono la Confederazione come «competente e onesta», seguita dalle sottocategorie «Qualità di vita» e «Protezione dell’ambiente». Raggiunto pure un buon risultato anche nella categoria «Esportazioni» e il «contributo elvetico al progresso scientifico e tecnologico» ha ricevuto una valutazione migliore rispetto all’anno precedente. L’associazione della Svizzera alle sue banche è anche forte. Meno brillanti i risultati nella categoria «Cultura e patrimonio culturale».
Le qualità maggiori dell’Italia sono invece da ricercare nella “qualità di vita” e nella “protezione dell’ambiente”. Positiva è anche la valutazione in materia di “cultura” ed “eredità culturale”. Nonostante le critiche espresse soprattutto sulla situazione economica, l’Italia continua a godere di una buona fama presso gran parte della popolazione estera.
Per quel che riguarda la Svizzera, la copertura mediatica critica è dominata dalle questioni economiche e fiscali, in cui la fa da padrone il franco svizzero forte. Questo viene citato in relazione alla stabilità delle valute anche in termini positivi, anche se prevalgono le voci critiche alla luce dei crescenti problemi congiunturali dell’economia svizzera e dell’indebitamento in valuta svizzera delle economie domestiche di stati esteri, come Austria e Ungheria. I commenti più severi sono andati all’indirizzo delle banche svizzere. A livello politico, l’attenzione dei media tedeschi si è soffermata sull’imposta liberatoria nel quadro dell’accordo fiscale con la Germania e la Gran Bretagna, esprimendosi con giudizi cauti o critici.
Sono invece state accolte positivamente numerose decisioni politiche: il blocco dei fondi di potentati da parte della Svizzera nel contesto della primavera araba, ad esempio, ha avuto eco e attenzioni essenzialmente favorevoli all’estero, analogamente a quanto successo per la decisione di principio del Consiglio federale e del Parlamento di abbandonare l’energia atomica. Il «rafforzamento del «centro politico» in occasione delle votazioni federali è stato accolto complessivamente in modo positivo all’estero.
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