Ed.im.Suisse in crisi: cento frontalieri a casa
L’impresa generale di costruzione Ed.im.Suisse è in gravi difficoltà. A sostenerlo è il Corriere del Ticino nell’edizione di oggi. La ditta, nata nel 2006 da una costola della Pavindus SA, dà lavoro a oltre 100 persone di cui la maggior parte frontalieri.
Non stiamo parlando di una piccola imprese ma di una ditta con oltre 100 addetti che a Lugano e dintorni sta costruendo diversi palazzi. L’appalto più importante è quello del LAC, il centro culturale di Lugano, attualmente in costruzione, vinto da Ed.im.Suisse nel 2009 assieme alla Comsa, una ditta spagnola. Insomma, Ed.im. Suisse, di Davesco-Soragno, nata da una costola di Pavindus SA, apparentemente dovrebbe essere solidissima. Invece, la realtà è un’ altra. Ieri, maestranze, sindacati e azienda, si sono trovati a Bioggio per discutere della situazione. Ma da quel che si è capito la situazione è molto difficile tanto che si parla già apertamente di 107 esuberi, cioè tutto il personale attualmente impiegato: 100 sono frontalieri.
Red.
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