Calcioscommesse: ci sarebbe anche Gritti, ex portiere dell’ACB
E’ sempre più coinvolto anche il Ticino nello scandalo italiano delle scommesse clandestine. Non solo i conti e le basi operative della “gang” si trovavano a Lugano ma le voci sul coinvolgimento di giocatori che militavano nelle squadre ticinesi si fa sempre più concreto. Dopo Gegic, lo “zingaro” del Chiasso ora emerge anche il nome di Matteo Gritti ex- ACB.
L’ultimo nome a emergere dalle confessione di Carlo Gervasoni, giocatore del Piacenza è l’ex-portiere del Bellinzona Matteo Gritti. Insomma, dopo Almir Gegic, che militava nel Chiasso e che sembra essere una delle figure centrali dello scandalo, spunta ora anche Gritti. Secondo le ammissioni di Gervasoni, rese ai giudici di Cremona, Gritti “aveva manipolato alcune partite di calcio della sua squadra, in Svizzera e cioè credo il Bellinzona”, appoggiandosi all’organizzazione degli “zingari” capitanata da Gegic. Il presidente dell’ACB Gabriele Giulini che fin qui si era detto incredulo sul possibile coinvolgimento della sua squadra nello scandalo delle scommesse, ai microfoni della Radio Svizzera, ammette ora che “qualche sospetto su quanto gravita attorno alla società inizia effettivamente a sorgermi”.
Mario Besani
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