Peter Jaks : funerali pubblici sabato a Bellinzona
Si terranno sabato 15 ottobre, con inizio alle 10.00 partendo dal portale del cimitero di Bellinzona per il Crematorio, i funerali di Peter Jaks. Saranno funerali pubblici ai quali sono attese moltissime persone. Chiuse alla circolazione le strade del quartiere.
Sta raggiungendo il Ticino in queste ore la salma del campione di hockey Peter Jaks, deceduto mercoledì scorso a Bari. C’è ancora moltissima tristezza attorno ad un fatto diventato di cronaca, invece che rimanere privato come avrebbe dovuto essere, perchè Jaks era un campione vero, uno sportivo che nella sua carriera ha raggiunto risultati che molti moltissimi, altri avrebbero voluto poter ottenere. Lui c’era riuscito grazie ad un talento innato, ben allenato e utilizzato con grande intelligenza sportiva.
Ambrì, Lugano, Zurigo, la Nazionale. Una scalata al successo che, una volta conclusa la carriera sul ghiaccio, era sfociata dapprima nell’incarico di Direttore sportivo dell’Ambrì e poi in quello di commentatore televisivo.
A 45 anni Jaks ha scelto di morire per ragioni che non sta a noi né cercare di interpretare né addirittura cercare.
Peter Jaks era scomparso dalla sua abitazione di Bellinzona domenica 2 ottobre inviando un ultimo sms ad una delle sue figlie alle 5.30 del mattino. Avrebbe dovuto raggiungere la madre in Repubblica Ceca, invece dapprima si è diretto, a piedi, sulle rive del Ticino, poco distante da casa sua, e poi alla stazione di Bellinzona da dove, dopo aver cambiato 350 euro ed acquistato un biglietto, ha iniziato il suo viaggio verso il sud Italia.
Riconosciuto dapprima dalle Guardie di confine a Chiasso, è poi stato fermato lunedì mattina alle 2.30 nei pressi della stazione di Potenza per un normale controllo d’identità. Privo di documenti (e del telefono che aveva lasciato a casa) ha declinato serenamente le proprie generalità dicendo di essere finito a Potenza per caso, salendo a Roma su un treno diretto a sud invece che a nord. A Roma disse di essersi recato per vedere una partita di calcio. Si era poi addormentato sul treno dove gli avrebbero rubato lo zainetto dentro il quale teneva anche i documenti. Una storia che faceva acqua da tutte le parti innanzitutto perchè la partita la Roma l’aveva giocata il sabato e non la domenica sera, e poi perchè non vi sono treni diretti tra Roma e Potenza. Ma non avendo destato alcun sospetto e non essendo ancora stato diramato l’avviso internazionale di scomparsa, la polizia italiana gli aveva lasciato continuare il suo periplo. Non si sa cosa Jaks abbia fatto lunedì e martedì. O, per lo meno, questo non è stato reso noto. Di certo vi è lo schianto a Bari di mercoledì mattina alle 6.20. Lo schianto sotto il treno che lo ha ucciso.
E poi il riconoscimento dapprima grazie agli effetti personali e, infine, grazie al confronto delle arcate dentali.
Sabato attorno al suo campione si stringerà il Cantone intero. La polizia comunale di Bellinzona conferma che le quattro strade attigue al cimitero saranno chiuse alla circolazione.
Katya Cometta
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