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I primi passi dell’Expo 2015

26 ottobre 2011 – 17:09Nessun Commento

Expo 2015, primo atto. Durante i tre giorni (25-26-27 ottobre) dell’International Participants Meeting inaugurale sono stati svelati i dettagli dell’esposizione mondiale ospitata da Milano. La Svizzera è stata subito protagonista: nonostante i rapporti altalenanti con l’Italia, è stato proprio il Paese rossocrociato il primo a firmare il contratto di partecipazione ed a ricevere uno spazio espositivo.

Finora gli aderenti all’esposizione universale sono 57: ne mancano di illustri (Francia, Gran Bretagna, Brasile), ma arriveranno anche loro. L’Italia, infatti, per rilanciare la sua bistrattata immagine internazionale, ha puntato tutto sul 2015: “L’Expo – ha affermato in un messaggio il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano – sarà l’evento di maggiore rilievo ospitato dall’Italia negli ultimi decenni”. E così, negli incontri di Milano e Cernobbio (oggi), l’Italia e la Lombardia hanno messo in campo le loro eccellenze.

Il cibo (tema conduttore della rassegna con “Nutrire il mondo”) e l’arte: Milano 2015 (1 maggio-31 ottobre) avrà un look da Oscar. A curare la scenografia del sito sarà Dante Ferretti, che ha vinto due statuette per “The Aviator” e “Sweeney Todd”. Nei primi bozzetti si vedono vetri trasparenti che riproducono le bellezze monumentali italiane. Vetri trasparenti che quindi non nascondono i padiglioni retrostanti. E poi delle tensostrutture che copriranno il passaggio dei visitatori, tenendoli all’aria aperta.

E ancora tanto verde e un sistema di navigli interni, come furono realizzati da Leonardo per Milano città. In più sono allo studio delle piattaforme tecnologiche ispirate all’Arcimboldo, il pittore cinquecentesco che componeva i suoi ritratti combinando elementi diversi, soprattutto alimenti, a cui stanno lavorando l’architetto Libeskind e Siemens. “Quel che è certo è che ci sarà una forte integrazione – ha spiegato Giuseppe Sala, ad di Expo 2015 – fra scenografia degli assi principali e i padiglioni”.

Il cuore dell’Expo sarà comunque riservato agli affari. In tal senso è stato chiaro Bruno Ermolli, presidente di Promos, l’agenzia speciale della Camera di commercio di Milano che si occupa dell’esposizione universale: “L’evoluzione di Expo – ha detto il super manager varesino – misurerà il suo successo non sul numero di visitatori che riuscirà ad attirare, ma soprattutto sull’indotto economico che verrà creato. In questi tre anni abbiamo già effettuato 2.600 missioni di business all’estero”. Expo 2015: la strada è tracciata.

Nicola Antonello

 

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