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Castagne: insetto killer mette in pericolo il raccolto

15 ottobre 2011 – 16:02Nessun Commento

Presto un ricordo del passato? (foto cc GeoSearch)

Gli effetti deleteri della crescente diffusione del cinipide galligeno, l’insetto killer cinese che colpisce il castagno, si fanno sentire anche in Ticino. In certe zone del Malcantone è ormai difficile trovare castagne.

E anche nel Sopraceneri il raccolto è spesso magro, perché gli alberi indeboliti dal parassita non sono riusciti a far maturare i frutti. Il cinipide, pungendo le gemme per la deposizione delle uova, provoca la formazione di galle, cioè ingrossamenti dei tessuti di varie forme e dimensioni, da cui poi sfarfalleranno nell’anno successivo nuovi insetti adulti.

Si arresta così lo sviluppo vegetativo dei getti colpiti e la fruttificazione si riduce per la mancata produzione dei fiori femminili e degli amenti maschili. A volte le galle sono confinate sulle foglie lungo la nervatura centrale. Forti infestazioni riducono la vigoria delle piante che si presentano con la chioma molto diradata e possono causarne la morte.

In Italia l’infestazione ha colpito i boschi di castagno di diverse regioni, dalla Campania al Lazio, dalla Toscana all’Emilia Romagna ma anche Calabria, Veneto, Piemonte e Lombardia.

In Ticino la prima segnalazione di presenza di questo insetto risale all’aprile del 2009, nel Mendrisiotto. Da allora, la sua espansione è stata rapida e regolare e, fino a dicembre 2010, le zone colpite riguardavano praticamente tutto il Sottoceneri e qualche piccolo focolaio nel Sopraceneri (Cadenazzo, Robasacco e Gordemo). Ma dall’inizio della stagione vegetativa 2011 più regioni a nord del Monte Ceneri sono state segnalate come colpite e coprono tutto il comprensorio del Bellinzonese e Locarnese.

Risulta quindi di fondamentale importanza sapere fino a dove si è spinto l’insetto per poter organizzare dei monitoraggi mirati. Contro questa avversità è essenziale individuare precocemente eventuali focolai di infestazione. Si richiede pertanto a chi notasse, sui castagni nelle zone non citate, i sintomi sopradescritti, di prendere contatto con il Servizio fitosanitario (091 814 35 85/86/57).

Red./Comunicati

 

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