Delitto di Brusio: i killer venivano da fuori
Si spostano sempre più verso l’estero le ricerche della polizia del Canton Grigioni, per chiarire il duplice omicidio di Brusio, in Val Poschiavo, avvenuto domenica scorsa. I coniugi Ferrari avevano, infatti, relazioni commerciali con i paesi dell’est, l’Africa e il Medio Oriente.
Le indagini degli inquirenti grigionesi sul doppio omicidio di Brusio, di domenica scorsa, in cui sono stati barbaramente uccisi i coniugi Gianpiero e Graziella Ferrari, si stanno concentrando sempre più verso l’estero, soprattutto verso alcuni paese dell’Est europeo, dell’Africa e del Medio Oriente. Giampiero Ferrari, oltre che a condurre un’impresa per la vendita e la riparazione di macchinari da cantiere, era un appassionato di armi e di mezzi militari dismessi. Spesso, dicono i vicini, Gianpiero parcheggiava i veicoli militari d’occasione, che comprava dall’esercito svizzero, sul piazzale antistante agli uffici della ditta. Si trattava, in genere, di grossi camion ma anche di blindati che il Ferrari riparava e che poi, si presume, rivendeva. Che sia proprio questo il fulcro della tragedia? Che c’entrino i veicoli militari che qualcuno si preoccupava di comprare a Brusio e contrabbandare altrove? Magari in zone di guerra? Per il momento si possono solo formulare delle ipotesi. La Polizia grigionese sta tuttavia lavorando a stretto contatto con l’Interpol.
Mario Besani
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