Senza fumo, cuore salvo
Da quando, quattro anni fa, in Canton Ticino (imitando l’Italia) è stato introdotto il divieto di fumo negli esercizi pubblici e negli uffici, i casi di infarto al miocardio sono diminuiti del 20%. Lo conferma uno studio appena pubblicato e realizzato da due giovani medici ticinesi.
Quando l’Italia fa scuola! E’ proprio il caso di dirlo, almeno per ciò che riguardo il bando del fumo. Il Canton Ticino, è stata, infatti, la prima regione svizzera, a seguire la decisione italiana di bandire il fumo nei luoghi pubblici e negli uffici.
A quattro anni dall’introduzione di quel divieto, due giovani medici ticinesi hanno realizzato uno studio in cui si conferma come la misura abbia contribuito ad abbassare del 20% l’incidenza dell’infarto al miocardio. I dati sono comunque ancora al vaglio degli esperti. Tuttavia, studi analoghi effettuati nel Cantone dei Grigioni, in Piemonte e negli USA confermano come la diminuzione del fumo, anche quello passivo, contribuisce a diminuire l’incidenza delle patologie al cuore.
In Svizzera il divieto di fumo è stato introdotto in tutto il paese il 1° maggio 2010. Numerosi altri paesi, invece, si sono mossi prima. L’Italia nel 2005, Inghilterra e Irlanda del Nord nel 2007. La palma dell’avanguardia salutista va a pari merito alla California e all’Australia.
Red.
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