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Ancora chiuso il passo Spluga: è polemica

21 aprile 2011 – 16:20Nessun Commento

Passo Spluga in inverno (foto cc Frruben)

Non piace, soprattutto agli operatori turistici della Valchiavenna, il ritardo nell’apertura del passo dello Spluga. Se la tratta italiana è già completamente sgombra, sul versante svizzero, la neve sarebbe ancora troppa. Le autorità del canton Grigioni hanno così deciso di rispettare la tradizione e di aprire la via solo entro maggio.

La Pasqua alta, ma sopratutto una stagione sciistica troppo corta, aveva fatto sperare a molti operatori turistici della Valchiavenna che con le attuali vacanze, si potesse recuperare un po’ di quanto persona durante l’inverno.

La primavera è stata infatti tiepida un pò ovunque, facendo patire le stazioni degli sport invernali rimaste presto senza innevamento. Ecco che allora, le festività pasquali insolitamente alte potevano essere l’opportunità anticpare la nuova stagione turistica primaverile approfittando di svizzeri e tedeschi. Ma così non sarà.

Se la strada del passo dello Spluga è ormai sgombra dal lato italiano, gli svizzeri affermano che sul versante a nord la neve è ancora troppa: impossibile aprire la via. «Peccato, davvero non ci voleva – confida alla quotidiano La Provincia il sindaco di Madesimo Franco Masanti – Visto il clima di questi giorni, fra un po’ il passo si aprirà da solo. Piuttosto che scuse, ci piacerebbe ascoltare soluzioni concrete. Capisco che ci sia la tradizionale apertura a maggio, ma i tempi vanno interpretati a seconda della situazione. L’anno scorso, dopo le abbondanti nevicate primaverili, c’era stato un ritardo di due settimane. Ora, invece, si potrebbe cercare di anticipare. E non parlo solo per i turisti. I frontalieri risparmierebbero un paio d’ore tutte le settimane».

Le misure di sicurezza vanno rispettate, per cui il Canton Grigioni preferisce attendere prima di assumersi la responsabilità di autorizzare il traffico sul passo. Tute circostanze compresnibili. Tuttavia, anche in Svizzera la stagione invernale è stata corta e avara di neve. Alcune stazioni stanno facendo carte false per intercettare gli ultimi appassionati e chiudere con la vacanze di Pasqua una stagione particolarmente amara. Non è quindi da escludere che la mossa è stata proprio questa. Limitare le vie di transito verso sud sperando che i turisti svizzeri e tedeschi si facciano l’ultima sciata nei Grigioni piuttosto che espatriare verso l’Italia.

Insomma, più che di sicurezza forse potrebbe trattarsi di opportunismo turistico. Tutto come sempre, dunque. Il passo dello Spluga aprirà, ma solo in maggio, come tradizione vuole, in barba alla primavera avanzata.

Mario Besani

 

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