Più di tre milioni per il Caravaggio all’asta a Lugano
L’acquirente è la stessa Banca della Svizzera italiana, nei cui forzieri era depositato il dipinto, in vendita a causa di un fallimento. In concorrenza con la banca c’era un privato italiano che ha voluto conservare l’anonimato.
Ci stati cinquantaquattro rilanci, a partire dal piede d’asta di mezzo milione, e lentamente il prezzo è salito a 3 milioni e 50′000 franchi. A questo punto il misterioso compratore ha abbandonato. L’olio su tela di dimensione 66 x 52,5 raffigurante “Il ragazzo con una caraffa di rose” è così rimasto nel caveau della BSI, che dovrà versare al venditore un acconto di Fr. 50′000.
Molti esperti autorevoli hanno confermato l’autenticità del dipinto, acquistato nel 1995 da un collezionista privato, affermando che si tratta di un’opera giovanile di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio. Fra questi il professor Maurizio Marini di Roma, specialista del Caravaggio, così come Sir Denis Mahon, il decano del collegio degli esperti di Caravaggio. Prima della Seconda guerra mondiale l’opera apparteneva al collezionista londinese Tancred Borenius.
Il dipinto aveva suscitato grande curiosità, e nei giorni precedenti l’asta era stato visitato da più di cento persone.
Red.
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