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Un libro contro le frontiere

12 settembre 2010 – 06:53Nessun Commento

Don Gianfranco Feliciani (foto L. Holländer)

“Frontiere aperte (piccolo alfabeto di parole rischiose in un Ticino e in una Chiesa in trasformazione)” è il titolo del nuovo libro dell’arciprete di Chiasso e parroco della cittadina di confine Don Gianfranco Feliciani e dell’operatore pastorale Umberto Colombo.

Un libro che “non solo va letto, ma va riposto, come si fa con un’enciclopedia, e poi consultato ogni volta che se ne presenti la necessità”, afferma il teologo don Sandro Vitalini che ha scritto la prefazione del volume, presentato venerdì sera a Chiasso, alla presenza del vescovo di Lugano Monsignor Grampa.

Si tratta di un’opera decisamente originale, nel quale si affrontano temi importanti, ma in chiave comprensibile a tutti, avvincente come le cronache di tutti i giorni, capace di intercalare argomenti di grande peso morale con pagine più leggere.

Un capitolo è dedicato addirittura a frasi celebri e umorismo, con barzellette davvero niente male. Tra i nomi dei personaggi che hanno ispirato gli autori vi sono Madre Teresa di Calcutta ma anche Totò, Padre Pio da Pietrelcina, Jean-Paul Sartre, San Tommaso d’Aquino, Jean Cocteau, Gandhi, e molti altri ancora. Leggendo, insomma, si riflette ma si possono anche fare delle belle risate: una dimostrazione dell’abilità comunicativa di chi l’ha scritto.

Alcune voci dell’indice la dicono lunga sul contenuto: accoglienza, bibbia, crocifisso, droga, evangelizzazione, famiglia, gioventù,

Umberto Colombo (foto L. Holländer)

humor, inferno, liturgia, musulmani, natura, omissione, quotidianità, scienza, universo… Un occhio al cielo, insomma, ma sempre con i piedi per terra. “Frontiere aperte” tratta – e qui ancora citiamo la prefazione di don Vitalini – di problematiche che sono state concretamente sottoposte dai chiassesi al loro parroco. “Alla risposta orale, che già diede, se ne unisce una scritta, certo arricchita dal contributo di ogni interrogante” e – aggiunge con entusiasmo Monsignor Vitalini – “potremmo portare questo libro in chiesa per “pregarlo” durante un’adorazione, ma servirà anche all’ateo e all’agnostico”.

Quanto al taglio, don Feliciani spiega: “l’amico Umberto Colombo, direttore dell’Oratorio di Chiasso e facente parte dell’équipe pastorale parrocchiale, con le sue stringate ma succose riflessioni poste in corsivo alla fine di ogni capitolo, ha sicuramente contribuito ad

Monsignor Pier Giacomo Grampa (foto L. Holländer)

accentuare quel senso di attenzione ai problemi concreti della gente che costituisce appunto lo scopo principale del libro. Gliene sono particolarmente grato. Come pure sono grato al mio carissimo confratello don Andrea e a tutti i volontari della comunità: sono la mia famiglia e, come tali, autori anch’essi di queste riflessioni”.

Il titolo del volume, se è stato indubbiamente ispirato dalla particolare posizione geografica della cittadina di Chiasso, “non è stato però scelto in maniera puramente idealistica e astratta”, sottolinea don Feliciani: ”le frontiere che dobbiamo far cadere per aprirci a una visione più ampia, più intelligente e più moderna del mondo, non sono innanzitutto e necessariamente quelle degli Stati, bensì quelle dell’anima”.

Marina D’Alò

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