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Lele Mora: per Lugano, caccia al tesoro e calcetto Vip

17 agosto 2010 – 21:57Nessun Commento

Lele Mora (cc Ely254)

Ha da poco ha inaugurato il suo “Billionaire” sul lago di Lugano. Lele Mora, l’ex “patron” dello show-business italiano, traccia il suo primo bilancio del “buen retiro” svizzero e si propone come promotore culturale suggerendo la sua ricetta per rilanciare il turismo a Lugano.

A Lele Mora non mancano certo le idee e quando dice che fa qualcosa la fa. Non contento di essersi comprato una villa (si dice a Vico Morcote), l’ex-patron della LM Management nel frattempo fallita, si è subito lanciato nell’acquisto di un ristorantino, un pò malandato, ai bordi del lago di Lugano. Deciso a trasformarlo in un prestigioso locale alla moda”, Mora ha superato ritardi burocratici e inghippi vari e finalmente, la primavera scorsa, lo ha inaugurato.

Da Caprino, così si chiama il luogo in cui si trova il locale, sono già passati alcuni Vip, come l’intramontabile Pamela Anderson. Altri nomi altisonanti dello spettacolo e della televisione, sono annunciati nelle prossime settimane. Ma Lele Mora, che quando dirigeva la sua scuderia di artisti e gente di spettacolo del calibro di Simona Ventura, Sabrina Ferilli o Valeria Marini era abituato a ben altri ritmi, dà l’impressione che l’eccessiva tranuqillità del Ceresio lo annoi un pò. Così, in un intervista concessa al domenicale “Il caffé”, si propone come promotore di Lugano con lo scopo di togliere la patina di polvere che si è depositata sulla città e probabimente su tutto il canton Ticino.

Lui che di spettacolo sicuramente se ne intende, guarda con una certa sufficienza agli sforzi di istituzioni, comuni e privati per promuovere, in Ticino, la cultura seria come il cinema (Festival di Locarno) ma anche la musica classica (Progetto Argerich, Settimane musicali di Ascona, Festival organistico di Magadino ecc.) o il jazz. “Si tratta di eventi sorpassati” dice Mora. “La gente è stanca e stufa di queste cose che andavano di moda anni e anni fa. Ci vuole freschezza, novità, è questo che i giovani cercano”.

Per animare l’estate luganese, Mora proporrebbe una serie di manifestazioni spalmate su più giorni. “Ogni giorno qualcosa di diverso, spaziando da una caccia al tesoro, punti di incontro e di discussione, presentazione di libri, partite a calcetto con personaggi famosi e selezione di volti nuovi della comicità, rigorosamente nostrana”. Mora punterebbe anche su appuntamenti modaioli esclusivi con la distribuzione di granite. Ma attenzione, non granite qualsiasi, ma con dissimulati dentro dei diamanti per i più fortunati o fortunate.  Insomma Lugano, che ha tutto per piacere, dovrebbe osare di più, secondo Mora, e lasciarsi alle spalle (se abbiamo capito bene) tutto quel vecchiume di cultura seria che non frega più niente a nessuno. Lele Mora ha dunque le idee chiare e la butta lì: ” Se il sindaco me lo chiedesse, credo sarei un buon direttore artistico di Lugano.”

Per il momento, comunque, nessuno lo ha cercato se non la magistratura italiana, che secondo quanto scrive l’Ansa del 29 luglio scorso, lo sospetta per una maxi-evasione fiscale che ammonta a 4 milioni di euro. Rimane aperto anche un filone di indagine relativo al buco di 18 milioni conseguente al fallimento della sua Lm Management.Red.

 

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