Tentato abbordaggio a un cargo svizzero
Per la prima volta, un cargo svizzero, è stato attaccato da pirati nel Mar Arabico. Il «Turicum» è stato seguito per sette ore mercoledì scorso ma è riuscito a respingere, senza aiuto di terzi, le manovre di abbordaggio di tre motovedette. Non vi sono feriti.
L’attacco è avvenuto a circa cinque miglia nautiche ad est della zona coperta dalla missione anti-pirateria europea «Atalanta», ha indicato oggi all’ATS il capo di Stato maggiore presso l’Ufficio federale per l’approvvigionamento economico del paese (UFAE) Michael Eichmann. Lunga 190 metri e larga 30,5, la nave appartiene all’armatore Zürich. Trasportava legno ed era molto carica, costituendo così «una vittima ideale», ha precisato Eichmann. Prima di attraversare il Golfo d’Oman in direzione del Golfo persico, il capitano si è messo in contatto con la missione «Atalanta», conformemente alle direttive. Il cargo, con a bordo venti uomini d’equipaggio, ha tenuto a bada da solo per sette ore i pirati. Il capitano si è comportato nel modo giusto per tutta la durata dell’attacco navigando a zigzag per evitare ai pirati di abbordare la sua nave, ha sottolineato Eichmann. Il bastimento è inoltre stato protetto con filo spinato e l’equipaggio ha mantenuto a distanza i pirati con l’aiuto di idranti. L’anno scorso circa 25 navi svizzere hanno attraversato il Golfo d’Oman senza incidenti, ha spiegato Eichmann. ATS/Ellieglialtri
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