Polanski: la trappola
Si fanno più chiare le circostanze dell’arresto di Roman Polanski il 26 settembre scorso a Zurigo.
E’ stato l’Ufficio federale di giustizia (UFG) a mettere in moto -cinque giorni prima- le autorità americane dopo aver saputo che il 76enne regista franco-polacco si apprestava ad arrivare in Svizzera invitato dal Festival del Film di Zurigo. Polanski, avrebbe dovuto ricevere un premio alla carriera direttamente dalla mani di direttore dell’ufficio federale della cultura. L’UFG parla di «procedura abituale».
A questo punto si confermano le speculazioni pubblicate dalla stampa americana a inizio ottobre, secondo le quali l’arresto del regista franco-polacco, rientra nella strategia elvetica di blandire le autorità americane. La speranza, è quella di diminuire la pressione sul sistema bancario elvetico.
Per Polanski, in effetti, si sarebbe trattato di una vera e propria trappola. Lo sostiene, tra gli altri, Robert Roth, professore di diritto penale all’ Università di Ginevra.
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