HP Svizzera: taglio volontario dei salari
Si sono detti disposti a rinunciare a una parte del loro salario gli impiegati svizzeri del colosso americano dell’informatica HP. Un modo per tentare di ritardare ristrutturazioni e licenziamenti.
Dal 2.5 al 10%. Questi i tagli sul salario che la sede elvetica di HP ha chiesto ai suoi impiegati. Un appello che non è caduto nel vuoto. Preoccupati per il loro posto di lavoro, molti hanno risposto positivamente all’appello. HP ha in organico circa 2000 persone in Svizzera, su un totale a livello mondiale di 320′000. La società subisce le conseguenze della crisi, ma nel trimestre chiuso a fine luglio ha registrato un utile di 1,64 miliardi di dollari (-19%), su un giro d’affari in calo del 2% a 27,5 miliardi. Mark Hurd, Ceo di HP, parlando con gli analisti si è detto convinto che la sua società figurerà tra i vincenti appena l’economia ripartirà. Malgrado ciò, a metà settembre, dopo l’acquisizione di Electronic Data Systems (EDS) il gruppo ha annunciato la soppressione di 24′600 posti di lavoro nel mondo. Non è chiaro dunque se il sacrificio chiesto alle maestranze della succursale elvetica potrà veramente contribuire a salvare i posti di lavoro. ATS e Ellieglialtri
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