Ticino: il cantone più intollerante della Svizzera
Nessun razzismo ideologico, e livelli di intolleranza nei confronti di etnie e religioni diverse non superiori a quelli di altre nazioni europee: è questo, in estrema sintesi, il risultato dell’inchiesta sugli atteggiamenti razzisti e discriminatori condotta fra il 2010 e il 2014 dall’istituto gfs.berna su richiesta del Servizio federale per la lotta al razzismo. Secondo diversi indicatori però il Ticino risulta il cantone più intollerante.
In un paese multiculturale come la Svizzera, in cui un terzo della popolazione è di origine straniera, la convivenza fra culture diverse è un presupposto fondamentale per l’armonia sociale. Per questa ragione il governo svizzero ha fatto sviluppare uno strumento per monitorare la diffusione di atteggiamenti razzisti, xenofobi o intolleranti, che in futuro verrà integrato nel questionario del censimento della popolazione.
Dai dati raccolti dal progetto pilota, i valori generali non presentano caratteristiche preoccupanti. Atteggiamento razzisti, riferiti al colore della pella, alla religione o alla lingua è stato rilevato un valore del 6% nel 2014. Gli atteggiamenti antisemiti sono calati dal 15 per cento del 2010 all’11 per cento del 2014. Diminuiti, nel periodo osservato, anche gli atteggiamenti ostili ai musulmani, gli atteggiamenti sistematicamente xenofobi.
Nello stesso periodo di tempo è invece aumentato dal 50 al 63 per cento il consenso sulla portata delle misure sociopolitiche messe in atto da Comuni, Cantoni e Confederazione contro il razzismo e la discriminazione. È incoraggiante il fatto che l’insofferenza che si rileva nei confronti di certe minoranze è passeggera e contestuale: dipende cioè dalla situazione contigente e dall’attualiltà.
Il Ticino meno tollerante
Lo studio non riporta risultati riferiti specificamente a regioni o cantoni svizzeri: il campione delle persone interpellate è troppo esiguo per ottenere risultati significativi. Riferendosi a diversi indicatori però nel commento ai risultati raccolti gli estensori dello studio rilevano come in Ticino sia stata riscontrata una maggiore insofferenza nei confronti degli stranieri.
L’indice dell’intolleranza, che per la Svizzera risulta essere del 21%, in Ticino è del 42%. In Ticino si è riscontrata pure una maggioranza di persone insoddisfatte con la politica migratoria della Confederazione: 56%. In Ticino è più alta della media anche l’ostilità nei confronti dell’Islam, così come sono maggiormente presenti atteggiamenti antisemiti.
MA
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