Svizzera: in Europa l’aliquota fiscale più bassa
Se a livello cantonale – come dimostra il caso del Ticino – i responsabili delle finanze non hanno sempre vita facile, il quadro complessivo mostrato dalle finanze statali della Confederazione è tuttora uno dei migliori. Lo Stato federale svizzero è uno dei pochi stati al mondo che chiude i conti in attivo, e anche gli altri indicatori, come l’aliquota fiscale, il tasso di indebitamento sono tra i più bassi.
Nel confronto internazionale, basato sui dati del 2012, gli indicatori riguardanti le amministrazioni pubbliche svizzere (Confederazione, Cantoni, Comuni e assicurazioni sociali) sono tra i più bassi, ciò che rappresenta un importante vantaggio concorrenziale. L’aliquota fiscale, ad esempio, che esprime le entrate fiscali (imposte e tributi alle assicurazioni sociali) rispetto al PIL, nel 2011 ammontava al 28,5 per cento. Nel confronto mondiale, solo gli Stati Uniti, con una aliquota del 21% ha un indice di tassazione più favorevole.
In Europa la maggior parte degli Stati ha una aliquota superiore al 40%. In testa ci sono Svezia, Francia e Belgio, con aliquote rispettivamente del 44,5%, del 44,2% e del 44%. L’aliquota fiscale dell’Italia è del 42,9%. Secondo le proiezioni, fra il 2014 e il 2016 l’aliquota fiscale della Svizzera potrebbe addirittura diminuire, per tornare al livello attuale nel 2017.
Fra i più bassi di tutti i paesi dell’OCSE anche la quota d’incidenza della spesa pubblica della Svizzera esprime le uscite statali rispetto al PIL. Con una quota d’eccedenza dello 0,3 per cento, il saldo di finanziamento della Svizzera è leggermente in positivo. L’indebitamento dello Stato è rimasto basso: nel 2012 era del 35,3%, ben al di sotto del 60% richiesto dai criteri di Maastricht.
Grazie alla ripresa congiunturale attesa, secondo il Dipartimento federale delle finanze, a partire dal 2013 il tasso d’indebitamento dovrebbe diminuire in tutti i settori parziali delle amministrazioni pubbliche. Nel caso delle assicurazioni sociali, fino al 2017 è prevista una restituzione del debito dell’assicurazione contro la disoccupazione nei confronti della Confederazione. Con la riduzione del debito a lungo termine nei diversi settori, nel 2017 dovrebbe risultare un tasso d’indebitamento lordo delle amministrazioni pubbliche di circa il 30,2 per cento del PIL.
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