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Ticino: contratti obbligatori per il settore orologiero e gli studi legali

12 dicembre 2014 – 15:37Nessun Commento

Orologio (foto Wikipedia)La Commissione tripartita (Ct), che in Ticino sorveglia il mercato del lavoro, ha deciso di proporre l’adozione di contratti normali di lavoro (Cnl), che definiscono condizioni minime, per il settore orologiero e per gli impiegati di commercio degli studi legali. Se approvati dal Consiglio di stato, questi ultimi contratti normali di lavoro andranno quindi ad aggiungersi ai 12 Cnl già adottati.

È stato, inoltre, proposto il rinnovo dei contratti normali per i settori dei saloni di bellezza e dei centri fitness. Proprio alla luce del numero sempre maggiore di Cnl e dei conseguenti possibili rinnovi, la Ct ha infine approvato una variante del modello di valutazione del dumping che facilita questo tipo di procedura.

Per il settore orologiero il salario orario minimo proposto è quello previsto dalla Convenzione di 18.75 fr. (tenendo conto che la stessa, dal 1° luglio 2014, prevede un salario mensile di 3′000 fr. per 40 ore settimanali, con pagamento della tredicesima mensilità). Si prevede, inoltre, un adeguamento salariale legato all’evoluzione della Convenzione.

Dall’inchiesta svolta sull’impiego negli studi legali è risultato che 36 lavoratori su un totale di 306 percepiscono una retribuzione inferiore al salario di riferimento (ca. 12%). Per costante prassi, ritenuto che i datori di lavoro sono oltre 30 e il divario tra il salario di riferimento e quello percepito è significativo, la Ct rinuncia ad avviare una procedura conciliativa. È stato deciso, per questo settore, di proporre al Consiglio di Stato l’adozione di un CNL con un salario orario minimo di 19.35 franchi, corrispondente al salario attualmente previsto dal CCL per gli impiegati di commercio nell’economia ticinese di 3′250 franchi mensili e già precedentemente introdotto nel settore della consulenza aziendale e nelle fiduciarie.

Nel settore dei saloni di bellezza e in quello dei centri fitness sono già in vigore dei Cnl. La Commissione tripartita ha ritenuto che vi fossero gli estremi per proporre al Consiglio di Stato la proroga, per ulteriori 3 anni e alle medesime condizioni, dei Cnl in scadenza il 31 dicembre di quest’anno.

La Commissione tripartita ha inoltre deciso di approvare una variante del modello di valutazione, che permette di adottare una strategia di campionamento ottimale – che non compromette la pianificazione annuale delle inchieste del mercato del lavoro – per la constatazione della presenza o meno di dumping salariale al livello settoriale nell’ambito del rinnovo di un contratto normale di lavoro.

Pur rinunciando a svolgere un’inchiesta del mercato del lavoro nell’ambito del giornalismo per assenza di dumping, sottolinea fermamente che la RSI e le aziende che le forniscono personale devono completare al più presto il percorso per garantire la piena conformità alla Legge sul collocamento (LC).

Red./Comunicato

 

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