Esclusione dei paesi dell’Unione europea dal mercato elettrico svizzero?
La proposta di escludere le società elettriche europee dal mercato svizzero, avanzata dalla ministra dell’energia elvetica Doris Leuthard, suscita commenti contrastanti. Mentre alcuni specialisti temono un’aumento dei prezzi dell’energia, altri ritengono che questa sia la strada da seguire per ristabilire una migliore posizione negoziale della Svizzera dopo l’approvazione delle misure di contenimento dell’immigrazione criticate dall’Unione europea.
Doris Leuthard, in una intervista rilasciata al giornale economico di Zurigo Handelszeitung, ha affermato di voler valutare l’opportuntià di escludere le aziende europee dal mercato svizzere come reazione alla sospensione del negoziato con l’Ue sulla liberalizzazione del mercato elettrico. La sospensione del negoziato era stata decisa in seguito alla votazione del 9 febbraio sull’immigrazione.
Berna spera che a breve scadenza i negoziati possano riprendere. Sembra che la Germania sia interessata a concludere un’intensa in tempi brevi. La liberalizzazione del mercato elettrico dovrebbe ampliare la possibilità di scelta fra diversi fornitori. Bruxelles non ha ancora reagito alle dichiarazioni rilasciate da Doris Leuthard.
Red.
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