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Troppi batteri nella carne di pollo!

8 ottobre 2013 – 12:51Nessun Commento

(Foto wikipedia)

Un test realizzato dalle organizzazioni dei consumatori elvetiche rivela la presenza diffusa di batteri resistenti agli antibiotici nella carne di pollo e di tacchino. La metà dei campioni analizzati contiene batteri resistenti agli antibiotici. Situazione ancora più preoccupante in Italia dove la percentuale raggiunge l’84%. Ecco come proteggersi.

Su 40 campioni di carne di pollo acquistati nei grandi magazzini in Svizzera, 19 contengono batteri resistenti agli antibiotici, ossia il 47,5%. Inoltre nella maggior parte di questi 19 campioni (68%) i batteri sono multi-resistenti a tre o più medicamenti. Questi risultati evidenziano uno dei più grandi problemi attuali di salute pubblica: gli antibiotici sono sempre più inefficaci nella cura delle malattie infettive. Un’analoga inchiesta svolta dai colleghi italiani di Altroconsumo rileva che l’84% dei 45 campioni acquistati in Italia presenta lo stesso problema.

Due batteri preoccupano in modo particolare le autorità sanitarie: gli ESBL (una classe di beta-lattamasi a largo spettro) trovati sul 42% dei prodotti analizzati e gli MRSA (stafilococchi aurei resistenti alla meticillina) rinvenuti sul 7,5% delle carni esaminate. Inoltre il 42% delle carni conteneva dei Campylobacter che nella metà dei casi era resistente agli antibiotici. Questi batteri sono la causa principale delle gastro-enteriti in Svizzera e nel mondo. Sui 40 prodotti analizazti in Svizzera, metà è di provenienza estera e sono proprio questi ad essere risultati particolarmente contaminati con batteri resistenti, in misura maggiore rispetto ai prodotti svizzeri.

Secondo quanto riferisce oggi l’Associazione dei consumatori della svizzera italiana,

uno studio tedesco dimostrerebbe che “in media un pollo riceve antibiotici per più di 10 giorni dei 39 che dura la sua breve esistenza. È come se un essere umano si imbottisse di antibiotici per 20 anni!”

Gli antibiotici: farmaci molto utili che perdono la loro efficacia

Gli antibiotici sono una delle più grandi scoperte della medicina del XX secolo; trattano efficacemente le infezioni batteriche. Tuttavia, un uso troppo frequente o inadeguato di questi medicinali rende i batteri resistenti al trattamento. Curare le infezioni causate da questi germi resistenti diventa allora molto difficile se non impossibile. Si stima che 25mila persone in Europa muoiono ogni anno in seguito ad infezioni causate da batteri resistenti o multi-resistenti. E questo

Come proteggersi, quindi? “I consumatori devono essere coscienti che la carne di pollo o di tacchino può essere contaminata, sia quella fresca sia quella congelata. -afferma l’ACSI- È dunque necessario rispettare le regole di igiene: lavarsi le mani dopo aver manipolato ogni tipo di carne cruda e pulire accuratamente coltelli e assi da cucina. Bisogna infine sapere che questi batteri non rappresentano più un pericolo quando la carne è ben cotta.”

 

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